PRESTO CACCIA LIBERA ALLE NUTRIE

di Carlo Radollovich Tempo fa, sulle colonne della nostra rivista, ci eravamo occupati di questo roditore, il cui massiccio proliferare parla chiaro: in Lombardia vivono attualmente 3 milioni circa di individui, con LEGGI »

Per la maggioranza di Pisapia non esiste un’emergenza sicurezza a San Siro

Le periferie di Milano sono tornate ad essere quello che erano alla fine degli anni ’80: zone degradate, pericolose, abbandonate dalle istituzioni che si ricordano dei quartieri popolari solo durante la campagna LEGGI »

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Da un paio di settimane i media c’informano che da lunedì 3 novembre chi circolerà con auto intestata a terzi rischia d’incorrere in sanzioni superiori a 700€. LEGGI »

IMPRENDITORIA MIGRANTE FEMMINILE: RISORSA PER MILANO

di Ugo Perugini Presso la Sala Appiani dell’Arena “Gianni Brera” si è svolto ieri l’incontro “Donne imprenditrici transnazionali si raccontano” che ha affrontato il tema dell’imprenditoria al femminile in Italia, e, in LEGGI »

I PRIMI VOLI IN MONGOLFIERA

I palloni aerostatici furono i primi, come si sa, a consentire all’uomo di sfidare la forza di gravità e di librarsi finalmente in volo, come già ipotizzava Leonardo da Vinci nei suoi LEGGI »

 

PRESTO CACCIA LIBERA ALLE NUTRIE

ilMirino - nutria

di Carlo Radollovich

Tempo fa, sulle colonne della nostra rivista, ci eravamo occupati di questo roditore, il cui massiccio proliferare parla chiaro: in Lombardia vivono attualmente 3 milioni circa di individui, con un aumento, rispetto al 2009, che supera il cento per cento.

PARTECIPAZIONE

ilMirino -villa caimi comune di milano-2

Villa Caimi, quello che ne rimane, è a Q.to Oggiaro e più precisamente all’interno del parco di Lessona o parco di Villa Scheibler che dir si voglia.

Il sito, oggetto di mie ripetute richieste di sgombero da occupanti abusivi, nel luglio 2014 è stato messo a bando dal Comune di Milano.

Per la maggioranza di Pisapia non esiste un’emergenza sicurezza a San Siro

ilMirino -sicurezza
Le periferie di Milano sono tornate ad essere quello che erano alla fine degli anni ’80: zone degradate, pericolose, abbandonate dalle istituzioni che si ricordano dei quartieri popolari solo durante la campagna elettorale dove dispensano sorrisi e promesse.

A Milano caos par aggiornare il libretto di circolazione delle automobili

ilMirino - libretto
Da un paio di settimane i media c’informano che da lunedì 3 novembre chi circolerà con auto intestata a terzi rischia d’incorrere in sanzioni superiori a 700€.

IMPRENDITORIA MIGRANTE FEMMINILE: RISORSA PER MILANO

prof.ssa Mara Tognetti

di Ugo Perugini

Presso la Sala Appiani dell’Arena “Gianni Brera” si è svolto ieri l’incontro “Donne imprenditrici transnazionali si raccontano” che ha affrontato il tema dell’imprenditoria al femminile in Italia, e, in particolare, il contributo delle donne provenienti da altri Paesi all’economia italiana attraverso l’organizzazione del forum “Donne e culture”.

I PRIMI VOLI IN MONGOLFIERA

Volo AndreaniI palloni aerostatici furono i primi, come si sa, a consentire all’uomo di sfidare la forza di gravità e di librarsi finalmente in volo, come già ipotizzava Leonardo da Vinci nei suoi studi.

Il primo “lancio” di un pallone ad aria calda, con equipaggio a bordo, venne effettuato a Parigi nell’ottobre del 1783 per merito di Jacques-Etienne Montgolfier anche se, in tale occasione, l’aerostato veniva trattenuto a terra da una fune. Un mese più tardi, tuttavia, egli ascendeva liberamente in compagnia del chimico Jean-François Pilature de Rozier, lo sfortunato protagonista del primo incidente “aereo” della storia, avvenuto nel giugno 1785, in cui perse la vita.

Nel nostro Paese, pioniere del volo aerostatico fu il giovane conte Paolo Andreani (1763 – 1823), primo milanese e primo italiano nell’impegnarsi in questo settore completamente nuovo. Per la costruzione della mongolfiera si era rivolto ai fratelli Agostino e Carlo Gerli, abili imprenditori nelle più svariate attività, sostenendo una spesa di ben 4000 zecchini.

Fu realizzato un pallone di 1000 chili più il peso di tre persone e del combustibile (legno di betulla e trementina), tela foderata di carta, 25 metri di diametro.

In Paolo era forte lo spirito d’emulazione nei confronti di Montgolfier, sostenuto anche dall’entusiasmo che aveva suscitato tra diverse dame e damigelle, le quali avevano già coniato per lui l’appellativo “giovane conte dell’aria”.

La mattina del 13 marzo 1784, tutto era pronto per l’ascensione con partenza dalla villa di campagna di suo fratello a Moncucco di Brugherio. Salirono con lui i fratelli Gerli e molti curiosi, giunti a Moncucco da ogni parte, erano pronti ad applaudire calorosamente questa affascinante impresa.

Il volo durò 25 minuti e si seppe che Paolo si spinse sino ad un’altezza di 400 metri circa.

Paolo Andreani avrebbe potuto spingersi ben oltre, ma la nebbia si stava purtroppo infittendo, cosicché fu costretto ad atterrare con un certo anticipo nei pressi della cascina Seregno a Caponago.

Ricevette complimenti da tutti, persino dal cardinale Angelo Maria Durini, letterato e mecenate delle arti, il quale gli dedicò un’ode in latino. Ma tutta Milano parlava sempre più di Andreani e si mostrava entusiasta per la straordinaria impresa compiuta.

Ma quali furono gli applausi prolungati che gli procurarono le più forti emozioni ? Appena affacciandosi al suo palco, da mesi disertato, al Teatro alla Scala, il pubblico, gli orchestrali e tutti gli artisti gli tributarono una grande ovazione e lo acclamarono  calorosamente.

La soprano Anna Morichelli, al termine della serata, volle cantare in suo onore un pezzo tratto dall’opera “Alsinda”, di Nicola Antonio Zingarelli.

In seguito, trasferitosi in Francia (a Nizza), ammalato e gravato da molti debiti, Paolo Andreani avrà forse pensato, con molta nostalgia, a quel volo straordinario che gli diede immensa notorietà.

Carlo Radollovich