29 Novembre 2021

Recovery Fund. Tra i vari progetti sia inserito anche il carcere di San Vittore

di Sara Sedici
In questo periodo di grande incertezza economica dovuta alla pandemia, il Recovery Fund – del quale abbiamo tanto sentito parlare negli scorsi mesi – potrebbe essere una soluzione per ripartire e rilanciare il nostro Paese.
Il Comune di Milano, come altre città metropolitane, sta stipulando un elenco di quelli che potrebbero essere i progetti di riqualificazione e sviluppo realizzabili con i fondi europei.
Particolare attenzione è stata rivolta alle infrastrutture per la mobilità, come l’estensione della metropolitana linea 3 (gialla) fino a Paullo, della linea 2 (verde) fino a Trezzo sull’Adda oltre al prolungamento della linea blu – ancora in costruzione – fino a Segrate. Ulteriori progetti riguarderebbero, invece, la digitalizzazione, la tutela ambientale e il rilancio delle aree metropolitane.
I Consiglieri comunali Enrico Marcora e Andrea Mascaretti, però, ritengono che tra questi progetti sia necessario inserire anche il carcere di San Vittore.
“Attualmente il carcere è invivibile sia per i carcerati che per la polizia penitenziaria che si trova a svolgere il proprio dovere all’interno del carcere vetusto, sovraffollato e totalmente mancante sotto il profilo della sicurezza: per di più ubicato nel centro di Milano, un luogo in cui solo nell’800 si poteva pensare di fare un carcere.”
“Oggi serve una nuova struttura carceraria possibilmente in prossimità del carcere di Bollate e conseguentemente serve un piano di riutilizzo degli edifici ubicati nella zona San Vittore che potrebbero essere meglio utilizzati a disposizione di Milano e dei suoi cittadini.”
Da anni, infatti, si discute della possibilità di spostare il penitenziario verso la periferia: in primis perché si ritiene inadeguato e pericoloso la presenza del carcere in centro città, in secondo luogo per poterlo ampliare e risolvere la problematica del sovraffollamento, senza contare la possibilità di riqualificare la zona, molto appetibile anche dal punto di vista immobiliare.
Niente per ora è stato deciso. È necessario attendere per capire se il Comune riterrà valida la proposta.

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