Il fumo sta cambiando pelle, ma fa male esattamente come prima…
In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio 2026), Fondazione AIRC ha lanciato un serio allarme: sebbene a livello globale i fumatori siano scesi dal 29% (del 2005) al 24% attuale, una nuova e silenziosa epidemia sta registrando un vero e proprio boom tra i giovanissimi.
Si tratta delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato, dispositivi capaci di creare una fortissima dipendenza da nicotina e di intercettare i ragazzi in età precocissima. In Italia l’approccio alla nicotina comincia troppo presto, modificando radicalmente le abitudini di consumo: 11-13 anni: Il 7,5% degli studenti ha già provato una sigaretta tradizionale o elettronica. 14-17 anni: si registra la vera impennata, con il 37% dei ragazzi che entra nel tunnel della dipendenza. 18-24 anni: lo “svapo” di sigarette elettroniche tocca l’8% della quota di giovani (con una leggera prevalenza tra le ragazze). I dispositivi a tabacco riscaldato sono invece quadruplicati negli ultimi anni, passando dallo 0,5% del 2018 al 4% attuale. Oggi il 24% degli italiani fuma: se il 19% resta fedele alle bionde tradizionali, il 5% ha scelto un consumo combinato (sigaretta + elettronico).
I dati epidemiologici non lasciano spazio a dubbi. Lo scorso anno in Italia si sono registrati circa 43.500 nuovi casi di tumore al polmone, e l’80-90% di questi è causato direttamente dal fumo. Ma la tossicità sistemica del tabacco va ben oltre: è strettamente associata ai tumori del cavo orale, della gola, di esofago, pancreas, colon, vescica, prostata, rene, seno, ovaie e ad alcune leucemie, oltre a essere una delle prime cause di malattie cardiovascolari. Per contrastare questa emergenza, solo quest’anno AIRC ha investito quasi 9 milioni di euro in progetti di ricerca e borse di studio sul tumore al polmone.
Le tre armi di AIRC per combattere il fumo nel 2026. La tassa sulla salute: 50.000 firme per la legge “5 euro contro il fumo”. In soli quattro mesi, la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da AIOM, Fondazione AIRC e Fondazione Veronesi ha raggiunto le 50.000 firme necessarie per l’approvazione in Parlamento. L’obiettivo? Aumentare di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo e nicotina. Secondo le stime, questo rincaro ridurrebbe i consumi del 37%, salvando migliaia di vite. La raccolta firme, tuttavia, non si ferma per garantire un ampio margine di sicurezza. Camihawke e il video-podcast All-in-Wonder. Per parlare alla Generazione Z serve il loro linguaggio.
Dal 27 maggio scorso è online una puntata speciale di All-in-Wonder, il video-podcast di AIRC in cui la content creator e ambassador Camihawke dialoga con la sociologa Martina Ricca. Al centro del dibattito c’è l’influenza dei modelli estetici proposti da cinema e social, capaci di rendere “glamour” il consumo di nicotina agli occhi degli adolescenti. La prevenzione sbarca su Roblox con “L’Isola dei Fumosi”. AIRC rinnova la didattica portando l’educazione sanitaria all’interno del mondo virtuale di Roblox. Con il gioco “L’Isola dei Fumosi – Smokebuster”, i ragazzi affrontano missioni scientifiche digitali per ripulire l’aria e rigenerare un’isola virtuale, imparando i rischi del fumo tradizionale ed elettronico attraverso il game-based learning. (www.airc.it).

