Quest’anno i giorni più neri, imputabili allo smog, sono stati dieci in più se paragonati ai primi di novembre dello scorso anno. Non solo, anche le polveri sottili vengono registrate in aumento, mentre va sottolineato che una specifica direttiva da parte di Bruxelles, prevedeva, al massimo, un superamento di 35 giorni di Pm10 nell’arco di un anno, oggi ampiamente lasciati alle spalle.
Inutile insistere sul superamento di tale limite in particolare modo nel Milanese, anche se una nuova direttiva dell’Unione europea, datata ottobre 2024, fissava al ribasso il superamento stesso, collocandolo a 18 giorni. Da parte nostra, dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che Bruxelles non abbia semplicemente fissato dei valori burocratici.
Ma questi sono stati espressamente studiati su bambini, anziani e persone malate, insomma su coloro che sono stati giudicati come i più delicati a livello umano. E proseguiamo affermando che la manovra finanziaria, in questi giorni in discussione al Parlamento, prevede un notevole ridimensionamento delle spese relative al miglioramento dell’aria.
In ogni caso, la situazione sarà meglio ponderata più avanti, anche se, nelle repliche, si denuncia che l’esecutivo non voglia accogliere il problema in tutta la sua gravità e soprattutto priorità, considerato ovviamente che la Lombardia possiede l’inquinamento dell’aria peggiore a livello italiano.

