…Roma ha ospitato una tappa del progetto di Sobi Italia di sensibilizzazione sulle malattie ematologiche rare“
Nei giorni scorsi Roma ha ospitato, presso il Palazzo dell’Informazione, la seconda tappa del roadshow del progetto “Blood Inclusivity” ideato da Sobi Italia. L’evento, che ha ricevuto il patrocinio delle Associazioni Pazienti La Lampada di Aladino ETS, l’Associazione Italiana Porpora Immune Trombocitopenica (Aipit), la Federazione delle Associazioni Emofilici (FedEmo) e la Federazione Italiana Malattie Rare (UNIAMO), ha proposto un talk dal titolo: “Di che sangue sei?”, un’occasione per sensibilizzare il pubblico e promuovere una cultura di inclusione basata sulle malattie ematologicherare, puntando i riflettori sulla persona che vive con la malattia.
Il sangue, elemento universale e vitale, diventa il simbolo di una campagna che sostiene l’idea che ogni tipo di sangue, indipendentemente dalle proprie caratteristiche, meriti la stessa qualità di vita. Durante l’evento, il pubblico ha potuto assistere a un programma stimolante, che ha alternato monologhi di Giulia Cerruti e Antonio Piazza, due comici stand-up, a un talk show con esperti scientifici e rappresentanti delle associazioni di pazienti.
Questo incontro è stato un’importante occasione di confronto, dove si sono discusse le necessità dei pazienti, gli unmet need, i progressi ottenuti e le sfide future, con l’obiettivo di promuovere una vera e propria cultura che garantisca uguaglianza e pari dignità, anche nel settore sanitario.
Il progetto rappresenta l’impegno concreto di Sobi nell’assicurare un accesso sostenibile a terapie innovative, migliorando così la qualità della vita di chi affronta malattie rare. Questo percorso segna un passo fondamentale per costruire una società che accoglie la diversità, trasformando quelle che inizialmente sembrano difficoltà, in risorse e opportunità di crescita.
“Blood Inclusivity” ha visto due fasi. La prima, a maggio 2024, con il lancio di un sito web dedicato (https://www.bloodinclusivity.it/) e la diffusione di 8 podcast che hanno esplorato il tema del sangue attraverso le esperienze di standupper, offrendo una visione personale e coinvolgente, che ha aiutato a sdrammatizzare la percezione a volte negativa che circonda il sangue, restituendogli il suo vero significato di componente essenziale e vitale della nostra esistenza. Podcast che hanno, inoltre, razionalizzato il vissuto legato alla malattia, sottolineando come anche le piccole cose, come un momento di leggerezza, possano fare una grande differenza nella vita quotidiana.
La seconda fase del progetto ha preso forma attraverso eventi realizzati in modalità talk tra i diversi soggetti coinvolti, con momenti di intrattenimento insieme ad alcuni degli standupper protagonisti dei podcast. Dopo il successo della prima tappa a Catania lo scorso novembre, il progetto è arrivato ora a Roma. Questi eventi, che coniugano umorismo e riflessione, diffondono il messaggio di inclusione, raggiungendo un pubblico sempre più vasto.
“Blood Inclusivity” rappresenta un ulteriore passo avanti per promuovere un futuro più inclusivo e consapevole, capace di trasformare la percezione della diversità in un’opportunità di crescita, miglioramento e cambiamento positivo per tutti.

