Leggere le “Lezioni” di Gianfranco Dioguardi vuol dire entrare in un mondo pieno di sorprese e di stimoli intellettuali. Gianfranco Dioguardi, ingegnere, imprenditore, professore di economia e organizzazione aziendale, nel suo ultimo libro, tratteggia, attraverso alcuni suoi interventi pubblici, le diverse fasi del suo processo culturale nel corso delle varie esperienze maturate con l’intento di farne partecipi i Lettori.
E davvero queste sue lezioni, che scaturiscono da esperienze personali, improntate al gusto della ricerca e dell’avventura, cioè alla costante ricerca del nuovo, senza presunzione, possono aiutare a comprendere l’importanza di conciliare nell’attività imprenditoriale e in didattica la cultura umanistica con quella scientifica, la cultura del sapere con quella del fare.
Gianfranco Dioguardi è anche noto come uno dei fondatori dell’ingegneria gestionale che combina i principi dell’ingegneria con le pratiche di gestione per pianificare, organizzare dirigere e controllare le risorse per obiettivi specifici.

Nel libro, l’Autore propone esperienze scaturite da conferenze, conversazioni, lezioni vere e proprie, su temi riguardanti la filosofia imprenditoriale, le strategie, i rapporti con le varie organizzazioni, la cultura imprenditoriale. Ma anche l’insegnamento, i libri, la gestione delle città, in particolare le periferie e l’esperienza del Politecnico.
Come dice nell’ultimo scritto del libro, l’Autore, in stato di vecchiaia inoltrata, si sente solo e deve ritrovare le motivazioni e la volontà prima che scompaiono, ricordando i tanti momenti di condivisione e interazione con le persone, gli studenti, i collaboratori e il pubblico che nel tempo gli sono stati vicino, hanno ascoltato la sua voce e apprezzato le sue idee.
Quindi, invitiamo il Lettore ad approcciarsi al libro di Dioguardi con spirito di scoperta, cogliendo di volta in volta elementi interessanti e, ancora oggi, validissimi che possono fungere da orientamento e supporto a ulteriori approfondimenti e studi per altro portati avanti dalla Fondazione che porta il suo nome e dalle varie attività formative in essa previste, specie sul tema del governo delle città.
Qui di seguito, ci piace segnalare uno spunto di una certa originalità e attualità.
Informazione e “sindrome da corte barocca”
L’informazione… su cui impostare il nuovo stile di comportamento, dovrà essere corretta, rispettosa e costruttiva che contrasti quindi il sussurro, il mormorio, il pettegolezzo che troppo spesso predominano…
E’ un fenomeno dannoso… che altrove ho definito il perdurare della “sindrome da corte barocca”, espressione, cioè di un atteggiamento e di una mentalità collettiva nel cui ambito ciascun individuo, ciascun partecipante all’attività comune tende più che altro a confrontarsi con colleghi e collaboratori e quindi a incanalare tutte o quasi le proprie potenzialità e le proprie capacità per acquisire posizioni che simboleggiano un successo interno… che mina sia il successo futuro del collettivo sia le sue possibilità di interagire con il mondo esterno.
Gianfranco Dioguardi, “Lezioni”, Guerini NEXT, euro 22,00

