23 Gennaio 2022

FEDERICA BALUCANI: ALLE SORGENTI DELLA TRADIZIONE NAPOLETANA

La canzone napoletana non sente il tempo che passa. Ha raccontato e rappresentato da sempre la cultura, la melodia di un popolo, gli stessi umori e pulsioni della gente che vive in quella città.

La canzone napoletana è nelle strade, nei vicoli, nei vicarielli, galleggia sui mercati, sul porto, si intrufola ovunque, mescolandosi ai suoni e alla vita di ogni giorno.

E’ possibile, forse anche necessario, rivisitare la musica partenopea immergendola in nuovi ritmi, trovando nuovi modi per presentarla, più moderni, più innovativi, magari facendosi aiutare dall’elettronica.

Ma il fascino di certe composizioni, qualunque sia la veste con la quale le si vuole rappresentare, emerge con prepotenza nella sua reale e autentica capacità di trasmettere emozioni e passioni quasi allo stato puro.

E anche la lodevole iniziativa di PAPE GURIOLI di rivisitare alcuni brani classici della “napoletanità” non ha potuto che fare i conti con il peso di una tradizione che vince su tutto.

D’altra parte, GURIOLI, musicista elettronico, che ha alle spalle collaborazioni passate con grandi artisti (JOVANOTTI, LUCIANO PAVAROTTI, LAURA PAUSINI e altri), pur non mostrando timore reverenziale nell’affrontare questo compito arduo, ha saputo ricollocare queste melodie nella giusta luce, senza snaturarne il senso e anzi cogliendone aspetti inediti e per certi versi ancora più suggestivi.

Il merito, naturalmente, va anche alla bella voce di FEDERICA BALUCANI che nell’album intitolato “Neapolis” ha interpretato dieci brani famosissimi, veri classici, tra i quali, il più recente “Caruso” del grande LUCIO DALLA.

FEDERICA BALUCANI è un soprano. Si sente che ha studiato canto lirico, ma la sua vocalità si adatta pienamente anche ad eseguire brani di musica leggera. Sa passare da limpidi acuti a toni più bassi, caldi, morbidi, mostrando sempre una duttilità incredibile e una fedeltà allo spirito originale della composizione con una capacità interpretativa davvero eccellente.

In certi casi l’arrangiamento sembra un po’ troppo invasivo: certe percussioni ripetute, l’abuso, un po’ compiaciuto, dell’organo, alcune trovate o effetti possono apparire per così dire leggermente sopra le righe. Ma sono sbavature che non inficiano complessivamente il pregevole lavoro svolto.

Qualche altra notizia su FEDERICA BALUCANI. E’ di origine umbra, ha studiato al Conservatorio di Cesena e si è esibita in numerosi teatri in Italia (Cremona, Palermo, Roma, Spoleto) e all’estero (USA, Russia, Cina, Malesia, Malta Azerbaijan). Dispone di un repertorio molto ampio ed è stata solista presso l’Orchestra Giuseppe Verdi di Milano, raccogliendo ovunque grandi consensi.

Lo stesso compianto MAESTRO ENNIO MORRICONE ha avuto modo di congratularsi con lei per le sue interpretazioni.

FEDERICA BALUCANI ha già lavorato con GURIOLI in uno spettacolo, diventato poi album con il titolo CULT MEMORANDUM, in cui ha affrontato sia musica leggera che brani d’opera famosissimi con grande successo.

Ecco le canzoni contenute nell’albo “Neapolis” che è uscito il 3 dicembre:

1-     O’ Marenariello

2-     A tazza ‘e café

3-     Core ‘ngrato

4-     ‘O sole mio

5-     Caruso

6-     ‘O surdato ‘nnamurato

7-     Voce ‘e notte

8-     I’ te vurria vasa’

9-     Reginella

10-  Munasterio ‘e Santa Chiara

Altri dati tecnici:

Programmazioni: Luca Sparagna, Riccardo Rinaldi

Mix: Riccardo Rinaldi

Tastiere pianoforte batterie: Pape Gurioli

Basso, Chitarre, percussioni: Luca Sparagna 

Batterie add: Riccardo Rinaldi

Preproduzione:  Fortuitus Studio (Marradi-FI)

Prodotto e Mixato: Ohm Guru Studio (Bologna)

Per ascoltare Federica Balucani su Spotify:

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