29 Settembre 2022

Andreina Sacco, indimenticata campionessa di atletica

Si sono appena conclusi i campionati europei di atletica ove l’Italia, malgrado non abbia potuto eccellere, si è comportata più che dignitosamente. Bene le ragazze che hanno gareggiato con tutte le loro forze. Proprio queste ci hanno ricordato i titoli nazionali di atletica vinti in passato da una dotata ragazza: Andreina Sacco.

Nasce a Torino nel 1904 e, sin da ragazza, evidenzia una grande passione per la ginnastica. Partecipa a diverse gare giovanili e si distingue nel salto in alto, nel salto in lungo, nel salto misto, nel lancio del peso, nel lancio del giavellotto e soprattutto nella ginnastica ritmica.

Il suo impegno sportivo, a livello di docenza, risale al 1922, quando ottiene il diploma di insegnamento di Educazione Fisica presso il Regio Istituto di Magistero della città di Torino. Contemporaneamente si dedica anima e corpo all’attività atletica e diventa per ben sette volte campionessa italiana nel corso dei campionati nazionali.

Infatti, emerge nel salto in alto (1924 e 1925), getto del peso (1925 e 1926), salto in alto (1925), lancio del disco (1925) e salto misto (1926). Allo stesso tempo, Andreina non dimentica le proprie doti musicali, tanto da conseguire il diploma di Composizione e Abilitazione dell’insegnamento del Canto Corale. Nel 1933 ottiene addirittura il Diploma Superiore di pianoforte.

Andreina Sacco, quando in cuor suo riesce a fondere la passione sportiva con quella raggiunta nell’ambito musicale, si rende conto che è giunto il momento di smorzare le proprie ambizioni agonistiche. E infatti si dedica agli aspetti educativi dello sport.

Detta le regole per un’ottimale esecuzione della ginnastica ritmica, sottolineando l’importanza della naturalezza dei gesti collegata ai necessari assecondamenti. E a partire dagli anni Trenta punta decisamente i propri sforzi sull’insegnamento del comportamento sportivo, mettendo al secondo posto l’interesse per le gare.

Nel 1952 diventa docente di ginnastica ritmica moderna e in seguito, tra le diverse cariche raggiunte, assume il ruolo di organizzatrice dei Campionati del Mondo per la ritmica. Insomma, dopo le soddisfazioni raggiunte sulle piste di molti campi e l’attività dirigenziale svolta nel settore della ginnastica ritmica, Andreina Sacco gode nel mondo sportivo di una rara signorilità, di una preparazione professionale fuori dal comune e anche di un particolare garbo nei contatti con le diverse autorità.

Dopo lunga e dolorosa malattia, si spegne a Roma nel luglio del 1988.

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