La ludopatia di cui tratta il lavoro in due atti di Emanuele Barresi, che lo stesso Autore definisce “dramma ridicolo”, è il tentativo di sfuggire alla realtà, alla vita e ai loro rischi per assumerne altri fittizi sui quali la posta in gioco non sono i sentimenti ma più prosaicamente il denaro.
Veniamo alla storia. La protagonista, Chiara, lavora come infermiera in un ospedale e vive una vita difficile, stressata dal lavoro e con un marito, Michele, ludopatico, che non lavora e si indebita per le scommesse, affiancato da un amico avvocato, Enrico, anch’egli appassionato al gioco, ma decisamente più controllato nella gestione dei suoi azzardi.
Chiara sopporta pazientemente la mania del marito, che continua ad amare nonostante tutto, e cerca anche di difenderlo nei confronti della figlia, che è andata via di casa perché ha litigato con il padre, unendosi a un uomo con il quale ha frequenti discussioni.
Michele, preso dal gioco, è fallito come marito, in quanto non si accorge dei problemi della moglie, ancora piacente, e anche come padre, non avendo con la figlia ormai alcun contatto, se non conflittuale. La sua mania di scommettere lo porterà a rischiare non solo sui cavalli o su improbabili competizioni internazionali ma sul rapporto con la moglie e sulla sua fedeltà, certo che potrà vincere, senza però fare i conti con i reali sentimenti in gioco.
Il finale, drammatico, sancirà per Michele la perdita della scommessa più importante, che è il rapporto con la moglie.

Pur nella leggerezza della situazione teatrale il messaggio che arriva al pubblico non è da sottovalutare: il gioco d’azzardo offre un’alternativa “fittizia” alla vita. Illude chi vi si dedica di entrare in un mondo regolato da norme chiare (o apparentemente tali), dove i rischi sono circoscritti e quantificabili, che contrasta con l’impotenza percepita nella vita reale, dove i sentimenti non si prestano a calcoli razionali e sono sempre molto più complessi. E, soprattutto, non si riducono mai a una scelta banale: testa o croce.
Gaia de Laurentiis, Fabio Ferrari e Emanuele Barresi, che oltre ad esserne l’autore è anche regista dello spettacolo, sanno affrontare con leggerezza e ironia i temi non facili che la commedia tratta.
Per un assaggio dello spettacolo cliccate qui: https://www.facebook.com/reel/1173826004656337

