Un ladro cinquantenne usciva dall’appartamento di una vecchia pensionata, la quale abitava e abita tuttora in una cascina del Pavese. Il ladro, uscendo, portava con se’ un secchio ripieno di gioielli, frutto di una rapina ai danni della pensionata. Ma lo sfortunato ladro non si era accorto che la cascina era già stata circondata dai militari, i quali erano da tempo sulle sue tracce.
Accortosi in ritardo di essere braccato dalla Polizia, tentava la fuga, ma venne fermato dopo un inseguimento piuttosto breve.
L’uomo riteneva erroneamente di aver programmato il tutto secondo una prassi che riteneva ideale. Si era vestito da carabiniere e aveva informato telefonicamente la pensionata dicendole che, su piazza, si era consumata una rapina di gioielli molto simili a suoi. E per facilitare il “compito” della donna, le diceva di posare tutti i suoi gioielli sul tavolo della sala. Lui e i “colleghi” avrebbero effettuato una particolare spunta.
Ma, come già riferito, la Polizia era sulle tracce del furfante perché, da Napoli, era giunta una diffida nei riguardi di un uomo che, dal Sud, era partito verso il Nord per organizzare diverse frodi ai danni di pensionati. La pensionata sarebbe comunque caduta nella trappola e già si stava disperando dopo aver consegnato in buona fede al malandrino tutti i suoi gioielli.
Ma i carabinieri, quelli buoni, avevano già recuperato la refurtiva, e stavano per riconsegnarla alla legittima proprietaria.
Per fortuna, la situazione si era risolta assai bene, ma da parte nostra non vorremmo mancare di segnalare agli anziani di prestare la massima attenzione nel ricevere telefonate o visite da parte di persone sconosciute. Anche quando sull’uscio di casa si presentasse una persona in divisa, bene sarebbe informare subito con una telefonata la Centrale operativa.

