Con Kind of…, Antonio Faraò si cimenta per la prima volta in un progetto interamente dedicato al piano solo, un traguardo fondamentale dopo oltre quattro decadi trascorse sui palcoscenici internazionali accanto ai più grandi protagonisti del jazz contemporaneo. Questo album, che raccoglie 12 brani – di cui 8 originali firmati dallo stesso Faraò e 4 composizioni di maestri come Harry Warren, Chico Barque, Thelonious Monk e Richard Rodgers – rappresenta un dialogo intimo e profondo tra il musicista e il suo strumento.
Il pianoforte, in questa cornice minimalista, si fa specchio privilegiato di un viaggio emozionale ed intellettuale, che solo un interprete della statura di Faraò poteva intraprendere con così tanta autenticità e rigore. Dopo 45 anni di esperienza sul campo, questo momento di riflessione solista diventa per lui non solo una pausa dalla complessità delle formazioni più ampie, ma un vero e proprio confronto con se stesso e con la natura più intima della musica jazz.

Il desiderio di cimentarsi nel solo nasce spesso nei più grandi pianisti come esigenza di riscoperta e sperimentazione, un’occasione per mettere in discussione il proprio percorso artistico e affrontare il pubblico senza alcun filtro se non quello del proprio linguaggio musicale. La sintesi che ne deriva è spesso un work in progress emotivo e tecnico, capace di restituire una performance densa di significato.
Non sorprende quindi che Kind of… abbia già raccolto consensi entusiastici in ambito internazionale, su tutti quello di Howard Mandel, Presidente della US Jazz Journalist Association, che definisce l’interpretazione di Faraò “ricca di sfumature emotive evocate dalla raffinatezza del tocco” e celebra le sue idee musicali come “espansive e straordinariamente articolate”.
Il pianoforte solista nel jazz rappresenta una delle espressioni più alte dell’arte musicale, perché implica una personale elaborazione critica e un confronto diretto e crudo con se stessi. In Faraò questo si traduce in una dialettica sonora capace di esprimere un ricco mondo interiore, fatto di emozioni, pensieri e percorsi immaginativi che solo un artista internazionale di tale esperienza poteva rendere così evidente.
Si percepisce in ogni nota la classe di un jazzista autentico, che sa dosare intensità e lirismo con naturalezza e profondità, conducendo l’ascoltatore in un flusso continuo di suoni intensi e vibranti ma sempre controllati, alla ricerca di un equilibrio melodico originale e mai scontato. Il ritmo, sempre calibrato con precisione, si declina in crescendo nervosi e rapsodici, alternati a passaggi più liquidi e raffinati, che mostrano appieno le risorse espressive di Faraò e la sua capacità di coinvolgere emotivamente chi lo ascolta.
Kind of…, pubblicato dall’etichetta indipendente Notes Around Ag e distribuito da Azzurra Music, è dunque una tappa obbligata per chi vuole approfondire non solo la carriera di Antonio Faraò, ma anche la raffinata arte del pianoforte jazz solista, un album che si consegna all’ascolto come un’esperienza intima e stimolante al contempo.
Tra le varie composizioni, segnaliamo la rivisitazione di O que sera di Chico Barque, e le originali Kind of… , Pina e My Blues.

