sabato, Aprile 18, 2026

Un vecchietto molto scomodo…

Parliamo di un freddo eccezionale che, nella prima metà del ‘700, aveva impressionato notevolmente uomini e animali selvatici della pianura lombarda. I primi spesso vicini al focolare con tanta voglia di scacciare il gelo dalla propria cascina, i secondi rifugiati nelle loro tane intenti a scaldarsi l’uno vicino all’altro.

La nostra storia comincia descrivendo un contadino molto tirchio che viveva tutto solo nella sua fattoria, il quale, come ogni sera, contava e ricontava quanto incassato in autunno dai suoi creditori. Ad un tratto, però, venne distratto da un bussare continuo alla porta. Si alzò dalla sedia per andare ad aprire, senza tuttavia dimenticare di coprire con un lenzuolo le monete che stava contando.

All’uscio si presentò un vecchietto trasandato, coperto malissimo e provato dal freddo. Chiese con molta cortesia un tozzo di pane per potersi sfamare, ma il contadino rimase inflessibile. “Non ho nulla da offrirvi” disse con voce scocciata. Stava per chiudergli la porta in faccia quando il poveretto lo supplicò di donargli alcuni stracci per coprirsi meglio. Ma anche in questo caso la risposta fu completamente negativa.

Il poveretto chiese allora un bastone di legno, non certo forgiato, per potersi reggere sino al prossimo casolare chiedendo qualcosa da mangiare. Ma anche questa richiesta non venne accolta e il contadino ritornò al proprio tavolo per poter continuare la conta delle sue monete. E rimase veramente esterrefatto quando al posto delle monete trovò soltanto un mucchio di foglie secche.

Il contadino si impressionò a tal punto che, sino al termine della sua vita, si recò da tutti i suoi amici anche lontani e dai parenti tutti per raccontare quanto accadutogli, un episodio che gli stava levando sonno e appetito. Ecco perché, nelle serate molto fredde, certi coltivatori lombardi, che risiedono in alcune cascine di campagna, lasciano fuori dalla porta del pane, una coperta e un bastone a disposizione di qualche viandante che dovesse passare da quelle parti…

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