venerdì, Aprile 17, 2026

Scheletri ritrovati in S.Ambrogio / S.Vittore

Durante gli scavi per la Linea 4 della metropolitana, sono affiorati diversi scheletri, in parte relativi a prima che venisse edificata la basilica di Sant’Ambrogio, il resto nel territorio di San Vittore.

Una tomba del tutto particolare, significativa per il fatto che trattasi di autentica sepoltura e non di inumazione assieme ad altre, ma anche straordinaria perché, oltre allo scheletro della persona, venivano adagiate a lato quattro mandibole di cavallo.

Gli studi per la loro identificazione sono stati affidati alla “Labanof” (Labiratorio di antropologia e odontologia forense nell’Università Statale) e in particolare a quel genio di medico legale che si chiama Cristina Cattaneo.

Tutte le ossa, oggetto di approfonditi studi, apparivano ben ordinate sotto la basilica di Sant’Ambrogio, mentre apparivano “a mucchi” nel territorio di San Vittore. Ma quello scheletro con a fianco le mandibole di cavallo, giudicato “nordico” (che comunque potrebbe appartenere al mondo scandinavo o a quello germanico) ha attratto l’attenzione di diversi studiosi.

Si sono avanzate alcune ipotesi, ma ne spicca una: forse si trattava di un viaggiatore, colpito da qualche malattia infettiva. E questa possibilità e’ ancora più evidente se si pensa che nella mano destra teneva strette alcune monete d’oro rimaste intoccate.

L’esame medico di tutte queste ossa procede abbastanza velocemente, tanto che la dottoressa Cattaneo prevede che tutte le necessarie operazioni possano essere concluse entro giugno 2027.

E’ comunque molto interessante appurare la storia e le origini di tutto questo enorme materiale osseo, che mette in evidenza una caratteristica primaria della nostra città: un luogo di importanza capitale per affari economici, già in tempi antichi, ma anche apprezzato territorio di notevole passaggio su diversi fronti.

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