Questo tiro a segno, il più ampio d’Italia, riveste pure un’aria di prestigiosita’ in tutta Europa. Dispone complessivamente di 118 linee di tiro a fuoco, ma oggi sono utilizzabili solo 8 linee. Purtroppo, da circa due anni è commissariato, alle prese con una forte crisi economica.
Dall’alto dei suoi 160 anni di storia e centro di addestramento delle guardie giurate e dei militi delle forze dell’ordine, si trova a dover far fronte ad un numero ridotto di iscritti (da 2500 a 1400) anche perché il ministero della Difesa non ha più rilasciato l’agibilità alle linee di fuoco in superficie. Insomma, si respira un’aria decisamente triste e si rischia di chiudere… Non ultimo, si pensi anche ad un cospicuo debito accumulatosi nei confronti di aziende fornitrici nonché ad un ammanco di due milioni di euro.
Si accenna poi ad una ripetuta utilizzazione delle carte carburante della società nonché alla fusione di rare medaglie d’oro al fine di ricavarne lingotti, poi vendute a basse quotazioni di mercato. Ci si rifà in seguito alle forze dell’ordine che dovrebbero continuare a promuovere il rinnovamento delle convenzioni. Se ciò non avverrà entro tempi ragionevolmente brevi, la chiusura del tutto sarà purtroppo dietro l’angolo…

