27 Settembre 2022

NAVIGLI MILANESI: IPOTESI DI RIAPERTURA

di Carlo Radollovich

Si prospettano interventi, in tema di riapertura dei Navigli in città, che al momento sembrano muoversi nel “campo delle cento pertiche”, come dicevano i vecchi milanesi riferendosi ad un proverbio di origine medioevale.

Anzitutto si discute di un progetto idraulico sotterraneo che coinvolgerebbe sette o più chilometri di canali, in grado di collegare la Martesana con la Darsena, apportando non solo acqua pulita al “porto” di Milano, ma anche rinnovate risorse idriche per le assetate campagne a sud della nostra città.

Il  nostro sindaco, non si sa se per ottenere maggiori consensi da parte dell’elettorato o per dare più lustro a un disegno vecchio di decenni, ha nominato un comitato scientifico tecnico in vista di una consultazione sull’argomento Navigli da tenersi, così si proporrebbe, verso la fine del 2017.

Si è ventilato che i costi relativi al “riscoprimento” delle antiche vie d’acqua cittadine si aggirino sui 400milioni di euro. Si tratta di una cifra decisamente elevata che non tiene conto del già precario stato delle casse comunali e pure del futuro rivoluzionamento delle strade  cittadine, aspetto da non sottovalutare per quanto riguarda il transito dei mezzi pubblici e privati. Se oggi, in fase di realizzazione della linea M4 della metropolitana, ci troviamo in difficoltà circa la snellezza viabilistica, cosa potrebbe succedere qualora si decidesse di far risorgere i Navigli?

Ma c’è chi sogna il fascino di una città completamente rinnovata, pronti a battersi per far rivivere scorci di vecchie foto relative a via Senato attraversata da ponticelli o allo scorrere di placide acque in via San Marco. Ma come risolveremmo la questione relativa alle centinaia di cantine da eliminare e soprattutto ai parcheggi sotterranei da far traslocare? E per la linea M4, che incrocerà i Navigli in più punti, si dovrebbe ricorrere a scavi ancora più profondi?

Un’ultima riflessione in chiave negativa: qualora certi drenaggi non venissero eseguiti a dovere, chissà quali maleodoranti effluvi dovrebbero sopportare i cittadini…

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