2 Ottobre 2022

Marisa Bellisario, la straordinaria donna manager

La donna imprenditrice forse più famosa d’Italia nasce nel 1935, ed è ancora oggi presa d’esempio da molta gente d’affari. Affermava Francesco Cossiga che “il suo impegno, per la storia femminile, è un simbolo dell’affermazione della parità tra uomo e donna”.

Trascorre la sua infanzia in provincia di Cuneo. Si diploma in ragioneria e poi si laurea in Economia e Commercio presso l’università di Torino nel 1959. Poco dopo si rende conto che la vera finestra aperta sul mondo del lavoro è principalmente offerta dalla città di Milano.

Si trasferisce infatti nel capoluogo lombardo e si presenta per un colloquio presso la sezione elettronica dell’Olivetti, esaminata niente meno che da Franco Tatò, alto dirigente dell’azienda. Superata brillantemente una lunga serie di colloqui, le viene chiesto di occuparsi, tra l’altro, di computer.

Si lancia a capofitto in questo settore e si fa le ossa lavorando sodo, tanto che quando giunge negli Stati Uniti, nel 1965, viene già ottimamente apprezzata. La sua ascesa è via via sempre più marcata.

Si sposa nel 1969 con un docente universitario, il professor Lionello Cantoni. Un grande amore. La coppia resterà profondamente unita con un intenso legame che durerà per tutta la vita. Un unico rammarico: non aver potuto generare figli.

Nel 1979, Marisa Bellisario assume la presidenza della Olivetti Corporation of America. Due anni più tardi rientra in Italia e la troviamo a capo di Italtel, azienda in crisi, decisamente in regresso e si riteneva che la sua liquidazione fosse imminente.

Ma lei, grazie ad una incredibile determinazione e professionalità, riesce a rimetterla in piedi trasformandola in una società elettronica d’avanguardia. In soli tre anni di duro lavoro riesce a raggiungere un fatturato pari a 1300 miliardi delle vecchie lire. Il suo segreto ? Lascia perdere certe sterili gerarchie per optare decisamente verso la meritocrazia, dando peso in ogni frangente alla bontà dell’elemento umano.

Nell’arco della sua favolosa carriera si rivolge spesso alle donne e una sua frase si tramuta in un prezioso suggerimento. Eccola: ” Studiate, applicatevi, perché la tecnologia è il migliore alleato che la donna abbia mai posseduto da che mondo è mondo”.

Dal 1984 accetta di far parte della Commissione Nazionale per la realizzazione della parità tra uomo e donna mentre nel 1987 viene riconfermata AD dell’Italtel per altri tre anni.

Ma in Marisa non esiste solo attività lavorativa. Vi è anche svago. Nella sua villa, sulla collina torinese, riesce ad estraniarsi, legge e si dedica ai suoi amati quattro cani.

Purtroppo, un’aggressiva forma tumorale la sta minando, ma lei non vuole arrendersi: da casa impartisce disposizioni ai suoi dirigenti, addirittura organizza riunioni e riesce a condurre via telefono, in modo perfetto, la vita del proprio ufficio.

Ci lascia nell’agosto del 1988. Rimane il ricordo di una donna dalla non comune ferrea volontà, permeata di indomito coraggio.

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