martedì, Aprile 21, 2026

L’Occidente in crisi, nel saggio di Gian Carlo Cocco “Sopravvivrà l’Europa?”

E’ stato presentato presso il CFMT Learning House di Milano l’ultimo libro di Gian Carlo Cocco, docente di Economia del capitale umano e Neuromanagement presso l’Università e-Campus di Novedrate “Sopravvivrà l’Europa”. Insieme a lui ad approfondire i numerosi temi che il libro ha affrontato il filosofo Francesco Varanini, Presidente di Assoetica, con il coordinamento di Jonathan Figoli.   

Sul tema del libro, ci siamo già soffermati in un articolo al quale vi rimandiamo. Nella circostanza, ci sembra interessante riflettere sull’attuale difficile crisi che sta attraversando l’Occidente partendo da una disamina piuttosto rigorosa della politica degli Stati Uniti nel corso degli ultimi anni e gli scenari che si profilano in futuro

Gli Stati Uniti hanno avviato una complessa spirale di dominio globale che si è manifestata su più livelli, partendo da un interventismo militare apparentemente incontrollato e arrivando a una crescente influenza economica, finanziaria e digitale. Questo processo ha contribuito a delineare un quadro internazionale in cui gli Stati Uniti si sono autoproclamati “guardiani del pianeta”, intervenendo in modo deciso in conflitti come quelli del Vietnam, Afghanistan e Iraq, con conseguenze spesso disastrose per le regioni coinvolte e per l’equilibrio mondiale

Parallelamente al dominio militare, la leadership americana si è evoluta anche in ambito economico, sfruttando la forza del dollaro come strumento di potere globale. In particolare, la potenza della moneta statunitense, libera da vincoli fissi, ha permesso agli Stati Uniti di esportare debito e assorbire ricchezza, trasformando il sistema economico mondiale. Questo ha segnato una transizione dal capitalismo tradizionale—basato sull’uso controllato del debito per favorire investimenti—verso una forma predominante di “debitismo”, caratterizzata da un indebitamento crescente e difficilmente gestibile, che necessita sempre più di emissione di obbligazioni per sostenere deficit in espansione.

Oggi gli Stati Uniti si trovano di fronte a una crisi di portata storica, dovendo gestire un debito insostenibile accumulato nel tentativo di mantenere una supremazia mondiale spesso perseguita con mezzi tanto legittimi quanto discutibili. In questo contesto si inserisce anche la costruzione mediatica di un ruolo come esportatori di democrazia, una narrazione che ha spesso mascherato obiettivi più pragmatici e di potere.

Infine, la rivoluzione digitale ha dato origine a una nuova fase del capitalismo, di natura profondamente speculativa. Questo sistema digitale controlla e condiziona fino in profondità i comportamenti degli utenti, inducendoli a consumare prodotti e servizi attraverso leve emozionali e strategie persuasive, spesso invisibili. Tale capitalismo digitale non si limita al mercato dei beni, ma esercita un’influenza determinante anche sull’opinione pubblica e sugli orientamenti politici, favorendo un “pensiero unico” che riduce la pluralità delle idee e dei dibattiti.

In sintesi, il percorso statunitense verso il dominio globale si è articolato in una combinazione di interventi militari, supremazia economica e finanziaria, e controllo attraverso l’innovazione digitale, disegnando un mondo complesso in cui potere e crisi si intrecciano in modo inevitabile.

L’Europa, per evitare il suo sfaldamento, deve recuperare un rapporto alla pari con gli Stati Uniti, prendendo consapevolezza dei rischi che sta correndo, svincolandosi dalla cappa pesante di un sistema di oligarchie che non ha alcun interesse per il bene dei cittadini.

Gian Carlo Cocco – Sopravvivrà l’Europa – 256 pagg. . Edizioni Mursia – 17 euro

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