di G.P.
Fino a sabato 31 gennaio 2026 sarà possibile visitare nel Cortile delle Armi e nella Corte Ducale del Castello Sforzesco la mostra diffusa ad ingresso gratuito “Leonardo Parlante”, ideata dalla studiosa e artista visiva Sabrina D’Alessandro, nell’ambito del suo progetto URPS – Ufficio Resurrezione Parole Smarrite, che invita a riscoprire la ricchezza della nostra lingua.
Promossa dal Comune e prodotta dal Castello Sforzesco in collaborazione con la Casa degli Artisti di Milano, con il coordinamento di Lorenzo Vatalaro, la mostra è stata resa possibile grazie al contributo di Fondazione Cariplo, e al supporto di Palazzi Cieloterra e Ferrodesign Milano.
Frutto di un’inedita ricerca tra lessicografia e arte visiva, l’esposizione punta i riflettori su uno degli aspetti meno conosciuti di Leonardo da Vinci, vale a dire il suo essere un appassionato “collezionista di vocaboli”.
Durante la sua permanenza a Milano dal 1482 al 1499, infatti, per arricchire il proprio lessico, Leonardo trascrisse quasi 8.000 termini sotto forma di lunghe liste nel Codice Trivulziano 2162, il suo libro di appunti oggi conservato presso l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco di Milano.
Merore, relucente, vivore, infallante, plenitudine: le parole appuntate dal genio vinciano oltre 500 anni fa – per lo più rarità lessicali, vocaboli antichi e latinismi ormai caduti in disuso – tornano così a rivivere come arte pubblica fruibile da tutti.
Per l’intera durata della mostra, il Cortile delle Armi ospiterà la parola-scultura “Salvatica“, termine che significa spontaneo, selvatico, e che viene reinterpretato dall’artista Sabrina D’Alessandro nel senso di “ciò che si salva”. L’opera custodisce al suo interno decine di altre parole smarrite, incise sopra le lettere che la compongono come “Probità”, “Micante”, “Letificante”, “Provida” e “Salutifera”.
La vasca della Corte Ducale invece ospiterà due installazioni, poste una di fronte all’altra in dialogo: “Vanagroria” (con la r), realizzata in acciaio lucidato a specchio, e “Purità“, realizzata in sobria terracotta. Oltre alle sculture presenti al Castello Sforzesco, sarà anche possibile seguire un itinerario narrativo di affissioni pubbliche, curato dall’artista, che tocca 20 location della città.

Dopo Milano la mostra “Leonardo Parlante” approderà nel 2026 anche ad Oslo, in Norvegia, presso l’Istituto Italiano di Cultura, in occasione della XXV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
La mostra “Leonardo Parlante” sarà visitabile ad ingresso libero e gratuito presso il Cortile delle Armi e la Corte Ducale del Castello Sforzesco tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 19.30.

