2 Ottobre 2022

L’elettricita’ a Milano nell’Ottocento

Negli anni Ottanta del 1800, una sorta di guerra iniziava tra i produttori dell’illuminazione a gas e le imprese che, forti dell’invenzione di Edison, creavano impianti di illuminazione elettrica sempre più validi.

Il Teatro alla Scala adottava ben presto questa novità, ma il Comune di Milano si mostrava inizialmente alquanto titubante. Ma questo tentennamento era abbastanza diffuso in città. Non così reagiva, ad esempio, il Caffe’ Gnocchi, uno dei più conosciuti, che in Galleria illuminava il proprio salone con quattro lampade ad arco.

Ma ecco la curiosa relazione di un tecnico a questo riguardo. Sottolineava che la fredda luce dell’arco non avrebbe mai potuto prendere il sopravvento sulla più riposante luce espressa dal gas. Insomma, si intendeva dare un brutto colpo al progresso.

Tuttavia, un’autorevole ”voce” si era nel frattempo levata. Infatti, la sera del 25 giugno 1881 l’intera Galleria appariva ben rischiarata da venticinque lampade con faro centrale ad arco, in grado di garantire un’illuminazione pari a circa 20mila candele.

Ma il Municipio, pur riconoscendo diversi meriti all’elettricità, riteneva che i tempi non fossero ancora così maturi da provvedere alla sostituzione dell’illuminazione a gas.

Per fortuna dei milanesi, l’Esposizione internazionale di Parigi del 1886 faceva compiere all’elettricita’ un deciso passo in avanti installando in tale sede 500 lampade ad incandescenza che sprigionavano non soltanto una luce ferma, ma anche riposante. Tale luce veniva alimentata da un’apparecchiatura generatrice, decisamente potente per quei tempi, pari a 50 Kilowatt.

Da quell’anno in poi le lampadine iniziavano a diffondersi a pieno ritmo anche in Italia. tanto che, nel corso del 1887, la Societa’ che si occupava dell’illuminazione a gas rinunciava a qualsiasi diritto di prelazione. E il Comune concludeva finalmente con Edison una specifica convenzione per poter illuminare le vie principali della citta’. Nei tre anni successivi, le strade illuminate si spingevano sino alla cerchia dei Navigli.

Concludiamo con alcuni dati statistici che evidenziano i consumi di energia elettrica di Milano nella prima metà del Novecento, laddove si nota l’enorme salto dei consumi stessi, espressi in percentuale, tra il 1910 e il 1931:

Anno 1909: 16,5 % per abitante (uso domestico + uffici). Anno 1910: 22,5 %. Anno 1931: 63;5%.


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