martedì, Aprile 21, 2026

Le torce per le Olimpiadi e Paralimpiadi 2026 Milano Cortina

Viviamo di simboli anche nella nostra epoca che sembra privilegiare gli aspetti più concreti della realtà. Uno dei simboli che ancora ha una sua indubbia capacità evocativa è senza dubbio la torcia. La torcia, cioè il fuoco che possiamo controllare e tenere nelle nostre mani, rappresenta la luce, la vita, la speranza. E serve a illuminare il cammino. Quindi aiuta il raggiungimento di una meta, che sia la fede, la verità, il bisogno di conoscenza o semplicemente un risultato sportivo.

La fiamma è anche il simbolo per eccellenza delle Olimpiadi antiche, quando il fuoco doveva essere tenuto vivo per tutto il tempo delle celebrazioni dei giochi. Ma, a partire dal 1928, la torcia è entrata a far parte anche della simbologia delle Olimpiadi moderne ed è giusto valorizzarla come merita.  

In origine la torcia era una teda, cioè un ramo di pino resinoso, che poteva bruciare facilmente e a lungo. Oggi le torce olimpiche e paralimpiche di Milano Cortina 2026 – presentate contemporaneamente a Milano e Osaka, in Giappone, sede dell’Expo 2025 – sono veri e propri oggetti di ingegneria e design raffinatissimi, definite “Essential” per la loro forma, con lo scopo di simboleggiare nel contempo innovazione e sostenibilità.

Le torce in ambito olimpico assumono anche altre significati che è giusto sottolineare come l’impegno sempre vivo degli atleti che vogliono superare i loro limiti e il desiderio di competere, rispettando sempre i principi di lealtà, fair play, riconoscendo l’uguaglianza di tutti i partecipanti, pur nelle singole diversità.

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Stefania Belmondo e Bebe Vio

Come sono costruite?

Le torce sono leggere (1060 grammi senza bombola) e realizzate con componenti riciclati di una lega di alluminio e ottone. Il fuoco della torcia è alimentato da bio-GPL che arriva dalla raffineria di Gela ed è prodotto con scarti e residui ed è possibile ricaricarle fino a dieci volte, diminuendo così il numero di torce per le varie staffette. L’impugnatura è creata con un materiale ultraleggero polimerico (Finproject) anch’esso proveniente da materie prime rinnovabili.

Delle torce “Essential” sono state realizzate due versioni a seconda dei colori, una con sfumature verdi e blu e l’altra sulle tonalità del bronzo, prodotte da un team guidato da Eni, Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici, in collaborazione con Versalis (Eni), Official Supporter dei Giochi.

La presentazione a Milano e Osaka

Al Teatro della Triennale la cerimonia ha visto la presenza di Stefania Belmondo, leggenda Olimpica e ultima tedofora di Torino 2006, e della campionessa Paralimpica Bebe Vio, mentre ad Osaka erano presenti Martina Caironi, medaglia d’oro a Parigi 2024, e Carolina Kostner, stella del ghiaccio e bronzo alle Olimpiadi di Sochi 2014.

Il Presidente del Coni Giovanni Malagò nel suo intervento da Roma ha precisato che la torcia, che inizierà il suo viaggio in Italia dopo aver attraversato la Grecia, svolgerà un vero e proprio “giro d’Italia” che toccherà tutte le province italiane, culminando nell’evento di apertura delle Olimpiadi a Milano il 6 febbraio 2026.

Sono intervenuti alla cerimonia anche la Ministra del Turismo Daniela Santanché e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che hanno sottolineato come il grande lavoro di squadra per la realizzazione delle opere per questi giochi stia procedendo nel rispetto dei tempi e della sostenibilità.

Per vedere un filmato sulle torce olimpiche cliccare qui.

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