sabato, Aprile 18, 2026

La Medicina di Laboratorio al Servizio dello Sport e degli Atleti

Nell’ambito delle iniziative in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026…

…che intrecciano scienza, salute ed attività sportiva, si è svolto nei giorni scorsi a Milano, presso l’Auditorium della Fondazione Triulza, all’interno del MIND Milano Innovation District, il convegno internazionale “The Value of Laboratory Medicine for Athletes and for Sport Physicians”, organizzato dall’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, con il contributo non condizionante di Roche Diagnostics e Federated Innovation @MIND nonché il supporto di FMSI, EFLM, SIBioC, SIPMel, YES Milano, CONI Lombardia.

L’incontro ha rappresentato una importante occasione di confronto sul ruolo della medicina di laboratorio nella valutazione dell’atleta, nella prevenzione, diagnosi e trattamento di infortuni e patologie e nel monitoraggio dello stato di forma e della performance sportiva. All’evento hanno partecipato in presenza o collegate da remoto oltre 250 persone.

“Abbiamo voluto organizzare un incontro scientifico – ha spiegato il prof. Giuseppe Banfi, Direttore Scientifico dell’IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano e Scientific Ambassador di MIND – dedicato alla medicina di laboratorio nello sport, con la presenza di eminenti rappresentanti della biochimica e della clinica. Un confronto tra medici e ricercatori di grande esperienza per affrontare temi attuali della medicina sportiva, applicabili sia agli atleti professionisti sia a quelli amatoriali, e che possono offrire preziose informazioni anche per la valutazione di marcatori di malattia o disfunzione nei pazienti. L’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio è fortemente coinvolto e impegnato nell’ambito della medicina dello sport di alto livello, poiché le due principali aree cliniche e di ricerca riguardano ortopedia e traumatologia e cardiologia, discipline fondamentali per il medico dello sport”.

Dopo i saluti di Paola Testori Coggi, Ambassador Future of Health, Federated Innovation @MIND, Daniel Di Mattia di FMSI e Marco Riva, Presidente CONI Lombardia, l’intervento di apertura è stato affidato a Ildikó Amann-Zalán, Global Head of R&D di Roche Diagnostics Solutions, che ha evidenziato il ruolo della medicina di laboratorio come strumento chiave per la ricerca e il miglioramento delle performance sportive.

La medicina di laboratorio – ha affermato Ildikó Amann-Zalán- rappresenta oggi uno strumento essenziale per comprendere a fondo i meccanismi fisiologici alla base della performance sportiva e per prevenire potenziali rischi per la salute degli atleti. In Roche investiamo nella ricerca e nell’innovazione diagnostica per fornire soluzioni che permettano analisi sempre più rapide, accurate e personalizzate. Il nostro obiettivo è supportare medici e ricercatori nel tradurre i dati di laboratorio in conoscenze che migliorino concretamente il benessere e la sicurezza nello sport”.

Protagonisti del programma sono stati i biomarcatori cardiaci, indicatori biologici essenziali per valutare lo stress miocardico (o lo sforzo / la funzione) del cuore e supportare la diagnosi precoce di patologie. In particolare, molecole come la Troponina e l’NT-proBNP,già riconosciute come indicatori di riferimento in clinica richiedono un’interpretazione specifica in ambito sportivo. Dato che l’esercizio intenso ne modifica i livelli, le competenze del Medico dello Sport sono determinanti per distinguere un adattamento fisiologico da un segnale di rischio reale.

Sul tema sono intervenuti: prof. Mario Plebani, Presidente European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine – EFLM; prof. Daniele Andreini, Responsabile U.O. Cardiologia Universitaria e Imaging Cardiologico, IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio; Josh Ewens, Head of Sports Science & Innovation, West Ham United FC; prof. Alberto Dolci, Vicedirettore UOC Patologia Clinica, Responsabile Corelab e POCT Manager, A.O.U. “Luigi Sacco” – UniMi; Matteo Acquati, staff medico Olimpia Basket Milano.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai marker metabolici ossei e al loro impiego nel monitoraggio delle lesioni traumatiche lievi con particolare interesse per il ruolo della vitamina D e le sue implicazioni sulla salute e sulle prestazioni atletiche. La vitamina D, infatti, è determinante per il metabolismo osseo, la funzionalità muscolare e la risposta immunitaria, parametri essenziali per l’atleta. Sono intervenuti sull’argomento  prof. Giovanni Lombardi, Head Laboratory of Experimental Biochemistry & Advanced Diagnostics IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio; prof. Jincheng Xu, Deputy Director, Science and Research Department –Chinese Winter Sports Administration Center; dott. Davide Tornese, Federazione Italiana Sport del Ghiaccio; prof. Vincent Sapin, Università d’Auvergne – CHU Clermont-Ferrand; prof.ssa Chiara Di Resta, associata di patologia clinica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele; prof. Mario Sturla, Presidente Commissione Medica Europea EBU, D-Chairman Commissione Medica Mondiale WBC. In chiusura Rafael Castol, Team Type One – Messico, e il prof. Roberto Codella, Università degli Studi di Milano, hanno illustrato le più recenti strategie per la gestione del diabete negli sportivi.

Quando ricerca, clinica e industria si incontrano senza barriere, la collaborazione smette di essere un principio astratto e diventa realtà. FEI@MIND nasce come rete di imprese per questo: creare connessioni che generano valore per l’intero ecosistema della salute. – ha affermato Fabrizio Grillo,Presidente Federated Innovation @Mind – Lavorare accanto a partner come l’IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio significa costruire un modello capace di trasformare l’innovazione in risultati tangibili per le persone.”

La medicina di laboratorio – ha commentato Marco Riva, Presidente CONI Lombardia – è un alleato decisivo per lo sport contemporaneo: rende misurabile ciò che spesso resta invisibile, guida la prevenzione e ci permette di mettere davvero al centro la salute delle atlete e degli atleti. Solo attraverso la conoscenza scientifica possiamo garantire performance sostenibili, tutelare i talenti e costruire un modello di sport che unisce sicurezza, innovazione e responsabilità“.

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