23 Gennaio 2022

Jonghi Lavarini e la Meloni? Perfetti conosciuti!

Abbiamo ricevuto un comunicato da Italia Informa, con il quale Roberto Jonghi Lavarini contesta alcune affermazioni di Giorgia Meloni espresse sulla stampa circa il loro rapporto.

Le riportiamo qui di seguito: “La Meloni le “persone sbagliate” come me le ha sempre frequentate, di buon grado e in allegria, e da me, solo quattro anni fa si è fatta pure offrire una torta e un aperitivo (come da video in allegato). E nel 2018 mi ha candidato alla camera dei deputati, ben sapendo chi fossi. Ha recentemente cambiato idea? Era una patriota nazional popolare ed oggi è conservatrice liberale? Assolutamente legittimo ma si ricordi che senza la gente come me, ovvero gli storici militanti della destra sociale italiana, ora non sarebbe dove è, a fare la moderata mini Tatcher all’amatriciana”.

Jonghi Lavarini, da parte sua, conferma la vicinanza al partito della Meloni: “Fratelli d’Italia rimane il nostro partito di riferimento ma la Meloni non tiri troppo la corda, non faccia inutili mea culpa di antifascismo e non viri troppo al centro, come fece Fini o farà la sua stessa fine.”

Per quanto riguarda, la serata elettorale tra Fidanza, Valcepina e lo stesso Jonghi Lavarini, così si esprime quest’ultimo:

“Che ne sa di come è veramente andata la serata elettorale con Carlo Fidanza e Chiara Valcepina: la Meloni si informi bene prima di dire altre sciocchezze. È stata, ribadisco, una manifestazione assolutamente seria e serena, come tutti i partecipanti possono testimoniare. Solo dopo la sua conclusione ufficiale, vi è stata qualche battuta e goliardata privata tra amici, punto. Non siamo affatto macchiette estremiste o nostalgiche, ma nemmeno mestieranti di partito che campano di politica: noi siamo solo militanti liberi e coerenti, veri patrioti” .

Un outsider come Presidente della Repubblica

A Jonghi Lavarini – che crediamo sia d’accordo con la Meloni sulla necessità di avere un Presidente della Repubblica “patriota” – chiediamo, infine, se ha qualche nome in mente.

Silvio Berlusconi sarebbe un buon presidente ma non credo abbia i numeri sufficienti. Buoni candidati, meno divisivi, sono certamente Letizia Moratti e persino il democristiano ecumenico Pier Ferdinando Casini. Ma il mio candidato ideale sarebbe un profilo autorevole della società civile come quello del professore Roberto Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia, vero patriota, principe cristiano, imprenditore, economista, docente universitario di bioetica, riservato mecenate e benefattore. In realtà io sono culturalmente monarchico… La cosa importante è sbarrare la strada al plutocrate mondialista Mario Draghi, banchiere Goldman Sachs, che svenderebbe quel poco che rimane della nostra sovranità politica ed economica, come aveva previsto il presidente Francesco Cossiga, definendolo giustamente come un vile affarista americano, ovvero l’esatto contrario di un buon patriota.

Ecco l’articolo sulla stampa a cui si fa riferimento

https://www.secoloditalia.it/…/meloni-linchiesta…/amp/

e un filmato su Giorgia Meloni a Milano alle prese con una torta a lei dedicata.

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