…la vela come terapia contro i tumori del sangue
Il mare come medicina per l’anima, il vento come spinta per ricominciare. Ha fatto tappa al Centro Universitario Sportivo di Bari “Sognando Itaca”, lo storico progetto nazionale di vela terapia promosso dall’AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma). L’iniziativa, inserita nelle celebrazioni per la Giornata Nazionale contro i tumori del sangue e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha riportato nel capoluogo pugliese la celebre imbarcazione dell’associazione a otto anni dall’ultima volta.
L’edizione, che ha visto il coinvolgimento di oltre venti sezioni provinciali AIL lungo la costa adriatica (da Venezia fino a Brindisi), ha dimostrato ancora una volta quanto lo sport e la natura possano fare la differenza nel percorso di cura.
La metafora di Ulisse: un viaggio oltre la malattia
Nato nel 2006 sul Lago di Garda e approdato stabilmente in mare dal 2009, il progetto si ispira dichiaratamente all’isola di Itaca e al mito di Ulisse.
La metafora del viaggio: La navigazione rappresenta perfettamente il percorso affrontato dai pazienti oncoematologici. Un viaggio complesso, spesso costellato di tempeste e incertezze, ma anche un’opportunità straordinaria per scoprire nuove risorse interiori, stringere legami di solidarietà e ritrovare la speranza.
Cronaca di una giornata speciale
La tappa barese si è sviluppata attraverso tre momenti chiave, unendo istituzioni, medici e pazienti in un unico grande abbraccio:
Il confronto: Durante la conferenza stampa mattutina presso l’Aula “Luigi Ambrosi” del CUS, istituzioni locali, medici e rappresentanti AIL hanno fatto il punto sui benefici della vela terapia, oggi riconosciuta come un supporto psicologico e riabilitativo fondamentale in ambito oncoematologico.

la condivisione: i portavoce del progetto hanno ribadito l’obiettivo centrale dell’iniziativa: diffondere la cultura della vela terapia in tutta Italia per migliorare concretamente la qualità della vita dei malati, offrendo loro uno spazio di condivisione fuori dalle corsie d’ospedale.
Il mare: il momento più emozionante è stato l’ “Itaca Day”, la tradizionale veleggiata che ha visto salire a bordo, fianco a fianco, pazienti, familiari, medici, infermieri e volontari.
Lontani dai camici bianchi e immersi nel blu, i partecipanti hanno condiviso timone e vele, trasformando la navigazione in uno straordinario strumento terapeutico e relazionale, capace di rimettere al centro la vita oltre la diagnosi.

