martedì, Aprile 21, 2026

“Ho fatto il pieno” di Edoardo Ferrera è MULTIVERSO Edizioni

La libreria Mondadori Bookstore in Galleria Alberto Sordi, piazza Colonna a Roma ha ospitato, il 26 settembre scorso, la prima presentazione ufficiale di Ho fatto il pieno, l’autobiografia di Edoardo Ferrera pubblicata da è Multiverso Edizioni di Milano. Accanto all’autore, l’editore Mario Cucci e il giornalista Paolo Scotto hanno guidato il pubblico alla scoperta di un percorso umano e professionale eclettico, fra cucina, vita e memoria.

Cuoco nomade e irrequieto, in questo suo esordio autobiografico Ferrera racconta di sé con un tono verace, diretto ed evocativo: «Da quarant’anni faccio il cuoco. Non il “Chef”, il cuoco». Ho fatto il pieno non è un’autobiografia convenzionale: è una restituzione coraggiosa, «una lunga lettera mai spedita» che affastella un patrimonio di ricordi, esperienze professionali e personali, memorie culinarie e incontri che hanno segnato indelebilmente il percorso dell’uomo prima che del professionista.

Dall’infanzia tra Genova e Cerreto Alpi, sull’Appennino emiliano, alle prime esperienze in cucina con le nonne Tecla Dondero e Beatrice Sentieri, dalla disciplina appresa a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci fino alle cucine internazionali di Francia, Germania, Londra e Miami, Ferrera si racconta con schiettezza ruvida e consapevole. Nel libro, intervallati da foto private e ricette, rivivono episodi memorabili: il piatto povero della Marina Militare che “sa di casa”, gli incontri con Lady Diana e il principe Harry, la conoscenza di celebri esponenti del panorama musicale internazionale come Grace Jones, Brian Eno, David Bowie e poi le urgenze artistiche coronate dalla passione per la pittura, il punk, la psichedelia e l’opera lirica. Ma anche la malattia e la rinascita, i viaggi in Terra Santa e il delicato rapporto con la fede, esperienze in cui la cucina, più che un mestiere, assurge a ponte fra esistenza, memoria e spiritualità.

Fra le pagine, l’autore si sofferma con naturalezza su chi osserva e giudica senza aver mai cucinato, commentando con schiettezza e un tocco di ironia le storture del mondo della cucina, talvolta effimero in alcune sue dinamiche. La sua critica alla smania di apparire e alla scomparsa della bottega – un tempo laboratorio artigianale lento ma saturo di passioni e fatiche – si intreccia al ricordo di figure di riferimento come Gualtiero Marchesi, maestro e stella polare, che gli insegnò a contaminarsi di altri saperi per meglio comprendere sé stesso. Londra, Miami e il progetto del Luna Park italiano negli Stati Uniti segnano tappe di un percorso fatto di curiosità, errori, rinunce e sogni, con il Covid a svolgere il ruolo di maestro inatteso. Ferrera compie anche un’introspezione rigorosa, passando in rassegna i punti nodali della propria carriera con fermezza e onestà e dedicando parole affettuose alla moglie Rita e ai figli, Carlotta e Filippo.

Ho fatto il pieno riflette i valori che guidano la vita e la cucina di Ferrera: libertà, rispetto, vocazione e disciplina. L’autore invita a non cercare il consenso altrui, a non cedere alle lusinghe delle scorciatoie, a seguire la propria strada senza paura di sbagliare e a celebrare il senso profondo nascosto nei gesti quotidiani. Per Ferrera, la cucina non è solo mestiere, ma pelle: quella divisa bianca, inizialmente rigida e troppo ampia, sgualcendosi si è trasformata in una seconda pelle segnata da ustioni e qualche cicatrice da taglio: è il tessuto imperfetto, che pur calza a pennello, e che è trama stessa del vivere. Ogni piatto, ogni storia sono occasioni per celebrare memoria, resilienza e responsabilità verso sé stessi e gli altri e onorare il sacro fuoco della cucina vissuta come altare e mai come palcoscenico. Se, come scrive Ferrera, «il gusto è un ponte fra il presente e il passato», allora «non cucino per nutrire, cucino per evocare».

La sua etica si declina in un decalogo: seguire le stagioni, fidarsi delle proprie

 mani, accogliere l’imperfezione, considerare la sensibilità una forza: «Ho fatto un mestiere, inventandomene altri cento. Ho mangiato la vita – anche quando voleva scappare – e incredibilmente lei, di nuovo, mi ha voluto con sé».

L’editore, Mario Cucci, con la sua casa Editrice è Multiverso guida da più di 35 anni una lunga ricerca sulla cucina e sulla cultura del cibo in Italia e in questa occasione ha presentato la collana “I PROTAGONISTI” di cui Edoardo Ferrera è l’apripista augurando che possa contribuire a costruire uno strumento di dialogo e dibattito tra gli operatori del settore. “La cucina Italiana con Gualtiero Marchesi e con tantissimi altri protagonisti ha ottime ragioni per riprenddre un cammino di ricerca e di sviluppo avendo alle spalle protagonisti come Edoardo Ferrera che ne sono ancora oggi anima e vita”.

Paolo Scotto famoso tra i gourmet italiani per le sue recensioni gastronomiche sotto lo pseudonimo di “Giacomo A. Dente”, critico culinario del Messaggero e collaboratore delle Guide L’Espresso ha parlato della lunga amicizia con l’autore e della gioia nel leggere il libro. “Quando Edo cucina un piatto si può essere sicutìri che quel piatto avrà il sapore che ci si aspetta” e vale per tutta la vita di cuoco di Edoardo.

La presentazione in una sala stracolma è stata l’occasione per conoscere da vicino l’autore e ascoltare direttamente dalla sua voce aneddoti, ricordi e riflessioni franche. Ho fatto il pieno racconta una quotidianità concreta insieme ad una costante, umana tensione verso l’eccellenza, con sguardo minuzioso e quasi voyeuristico per il dettaglio e cuore nomade, aperto al mondo, offrendo nuove prospettive a chi crede nel potere trasformativo delle storie personali.

Il libro è disponibile in libreria e on line.

Scheda tecnica del libro

  • Autore: Edoardo Ferrera
  • Titolo:Ho fatto il pieno
  • Editore: è Multiverso Edizioni
  • Formato: 15×21 cm
  • Copertina: a colori
  • Interno: bianco e nero
  • Pagine: 240
  • Prezzo: € 19,50 (i.i.)
  • ISBN: 9791298577305
  • Distribuzione: Libro Co

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