Mercoledì 11 marzo scorso, presso il Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, al Monte Stella si è svolta la cerimonia della Giornata dei Giusti dell’Umanità 2026.

Una cerimonia ben organizzata che ha visto una grande partecipazione di persone, sono così state aperte simbolicamente le porte dei Giardini dei Giusti per ricordare storie che abbracciano l’intero nostro pianeta: dalla Palestina a Israele, dagli Stati Uniti all’Ucraina. Con questa cerimonia, la città di Milano è diventata il palcoscenico di un dialogo globale contro l’indifferenza e l’autocrazia.
Il comunicato stampa di Gariwo riporta: “La Giornata dei Giusti 2026 nasce dalla consapevolezza che la democrazia non è un bene acquisito una volta per tutte, ma una conquista fragile, che vive solo se viene difesa nelle scelte quotidiane delle persone”.

Nella cerimonia svoltasi al Giardino dei Giusti di Milano, sono state onorate cinque figure straordinarie che hanno scelto la nonviolenza e il dialogo per difendere i diritti umani.
Chi sono questi 5 testimoni esemplari i cui nomi sono stati lì incisi sulle targhe a loro dedicate? sono: Piero Calamandrei, Giurista, politico, antifascista, degli anni di quel particolare momento storico italiano del secondo conflitto mondiale e ha contribuito alla stesura della Costituzione Italiana; Martin Luther King, Attivista e Pastore protestante, leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani degli anni ’60; Vivian Silver, Attivista israeliana, si è battuta per i diritti delle donne e per il dialogo in Medio Oriente; Reem Al-Hajajreh, Attivista per la pace in Palestina e fondatrice di Women of the Sun, un’associazione di donne palestinesi che vogliono far sentire la loro voce e Aleksandra “Sasha” Skochilenko, Artista russa, Attivista, incarcerata per aver diffuso notizie sulla guerra in Ucraina.

La cerimonia è stata introdotta da Martina Landi, Responsabile di Gariwo, dopo è intervenuta Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano che ha riferito dell’importanza di questa cerimonia e che il Comune di Milano è stato il primo a partecipare per avviare con Gariwo il Giardino dei Giusti di Milano, diventato il Giardino dei Giusti del Mondo.

Sono seguiti gli interventi di Gabriele Nissim, Presidente della Fondazione Gariwo e di Giorgio Mortara dell’Unione delle Comunità Ebraiche; entrambi nel proprio ruolo hanno evidenziato l’importanza dei Giusti che non sono soltanto le persone che hanno contribuiti alla storia del passato, oggi riportati nei libri di storia, ma sono anche tutte quelle persone del recente passato e del presente, persone in vita che grazie al loro coraggio, all’impegno umanitario, con grande spirito di sacrificio sociale, politico e non solo hanno saputo interpretare le difficoltà delle tantissime persone che vivono nel mondo e non solo nei luoghi dei conflitti bellici.
Sono seguite le testimonianze dei nuovi Giusti svolte da loro rappresentanti quali Francesca Cenni, Direttrice della Biblioteca storico comunale “Piero Calamandrei” per Piero Calamandrei,; Gianluca Briguglia, autore del libro “Malcon X e Martin Luter King” per Martin Luter King.

Circa la testimonianza dell’Attivista israeliana Vivian Silver, la coordinatrice della cerimonia, Martina Landi, ha letto il messaggio che ha fatto pervenire Yonatan Zeigen, figlio dell’Attivista. Vivian Silver è stata un’attivista canadese naturalizzata israeliana per i diritti delle donne, morta il 7 ottobre 2023, in seguito all’invasione di Hamas nel suo kibbutz, il figlio per ovvi motivi non ha potuto partecipare a tale importante cerimonia della targa e dell’Attestato dedicati alla mamma. Infine sono seguite le testimonianze delle due testimone presenti quali: Reem Al-Hajajreh e Aleksandra “Sasha” Skochilenko, con loro si è potuto ascoltare le dirette testimonianze; esse con il proprio impegno stanno scrivendo la storia e hanno dato l’opportunità di scoprire dalla loro voci quanto hanno vissuto e che la loro gente vive ancora oggi.

Dopo gli interventi di testimonianze sono stati consegnati gli Attestati ai familiari o ai rappresentanti dei Giusti segnalati dalla società civile del 2026 quali: Paolo Betti, Bruno Brandellero, Padre Gianfranco Maria Chiti, Filippo Di Benedetto, Padre Giovanni Ferro, Meena Keshwar Kamai, Padre Lido Mencarini e Antonio Tosi. Sono così consegnati anche gli Attestati per Piero Calamandrei, Martin Luter King, Vivian Silver e la consegna alle due Giuste, Reem Al-Hajajereh e Aleksandra “Sasha” Skochilenko.
E’ seguita la cerimonia dello scoprimento delle nuove targhe 2026 da parte del Presidente della Fondazione Gariwo, Gabriele Nissim, di Emanuele Fiano e Giorgio Mortara dell’UCEI, della Presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi; delle attiviste Reem Al-Hajajreh, Aleksandra “Sasha” Skochilenko e altri rappresentanti.

Alla cerimonia erano presenti: la Presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi; il giornalista Gad Lener; il già onorevole Emanuele Fiano; don Gino Rigoldi; il Direttore dell’ordine degli avvocati di Milano, Carmelo Ferraro; Lamberto Bertolé. Assessore al Welfare e Salute; alcuni Consiglieri comunali: Rosario Pantaleo, Enrico Fedrighini, Enrico Marcora, il già Assessore Franco D’Alfonso. Erano inoltre presenti anche diversi Sindaci e altri rappresentanti istituzionali, delle Forze Militari oltre a Associazioni di deportati e non solo con i propri gagliardetti.

Finita la cerimonia gli studenti con i propri insegnanti di alcuni istituti quali la Scuola Secondaria di primo grado Quintino di Vona; l’Istituto superiore Gerolamo Cardano; il Liceo Scientifico Piero Bottoni e il Liceo Classico Tito Livio si sono spostati presso l’Anfiteatro Ulianova Radice, già Direttrice di Gariwo, lì hanno incontrato e dialogato con i vari rappresentanti dei Giusti onorati in particolare con le due attiviste Reem Al- Hajajereh e Aleksandra “Sasha” Skochilenko cui hanno poste moltissime domande. Questo incontro è stato seguito con molta attenzione dagli studenti e hanno dialogato in particolare con le due attiviste, è stato molto interessante, un momento diverso per le molte dirette domande. Significativo è stato il momento della domanda fatta da un giovane studente Ucraino all’Attivista Aleksandra “Sasha” Skochilenko, Lei, dopo una pausa, l’ha ringraziato perché lui ha dialogata con lei, una cittadina russa dove è difficile che gli ucraini dialoghino con i russi, si è così concluso tale interessante momento di dialogo.

