Il mese di novembre è un mese particolare, ricorrono la festa di tutti i Santi, la Commemorazione dei defunti, la festa di San Carlo Borromeo che è nella stessa data del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate il 4 novembre.
La ricorrenza delle feste del 1° e 2 novembre, pur con un tempo grigio e con molta pioggia in particolare nel giorno dei morti, le due feste sono state molto partecipate, sia nelle grandi città che nei piccoli paesi, nella festa di Ognissanti in alcune chiese sono state esposte delle reliquie di qualche santo in proprio possesso.

La Festa del 2 novembre, ricorrenza del ricordo dei morti di cui tutti ne siamo coinvolti nel ricordo dei nostri cari defunti così abbiamo fatto tutti la visita al cimitero dove sono seppelliti i nostri parenti e non solo. Chi, i propri defunti invece li ha lontani ha visitato il cimitero lì nel paese o città dove vive raccogliendosi in preghiera oltre che aver portato un fiore, un lumino o il solo pensiero ai propri cari defunti.
Prendo in prestito la poesia “A livella” del grande e mitico Antonio De Curtis più conosciuto come Totò, cui mi fa piacere riferire i versi iniziali: “Ogn’anno, il due novembre, c’è l’usanza per i defunti andare al Cimitero. Ognuno ll’adda fà chesta crianza; ognuno adda tené chistu penziero. Ogn’anno, puntualmente, in questo giorno, di questa triste e mesta ricorrenza, anch’io ci vado, e con dei fiori adorno il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza. St’anno m’é capitato ‘navventura…”.

Detto questo come premessa, la Chiesa milanese ha predisposto un ampio programma con una serie di celebrazioni iniziate dal pontificale che si è svolto sabato mattina 1° novembre in Duomo presieduta dall’Arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini, dove dopo nel pomeriggio ha celebrata la Santa Messa presso il Cimitero Monumentale.
Mentre le Sante Messe del 2 novembre, quella presieduta da monsignor Mario Delpini si è svolta nella mattinata nella Basilica di Sant’Ambrogio nel ricordo e suffragio dei Caduti di tutte le Guerre e di tutte le vittime caduti in servizio, inoltre Monsignor Mario Delpini, nel pomeriggio ha celebrato al Santa Messe presso il Cimitero di Greco. Mentre in tutti gli altri cimiteri milanesi: di Baggio, Bruzzano, Chiaravalle, Lambrate, Musocco le sante Messe sono state celebrate dagli altri prelati quali: monsignor Giuseppe Vegezzi, monsignor Erminio de Scalzi, monsignor Luca Bressan, monsignor Bruno Marinoni, monsignor Franco Agnesi, con un ultima Santa Messa dei defunti che è stata celebrata in serata in Duomo e presieduta dall’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini.
Questo in breve il programma religioso, svoltosi in queste due giornate ma anche il Comune di Milano come tradizione ha organizzato le deposizioni di corone in diversi cimiteri milanesi e svolto altre iniziative. Senz’altro la più impostante si è svolta nella mattinata del 2 novembre presso il Famedio del Cimitero Monumentale, con la cerimonia dello scoprimento delle lapidi dedicate a 14 nuovi Cittadini illustri, benemeriti, distintisi nella storia milanese e italiana. La Cerimonia si è svolta alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala, dell’Assessore Gaia Romani, della Presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi e di altre autorità civili e militari. Oltre agli invitati e in particolare ai familiari degli illustri cittadini milanesi e non solo il cui nome è stato inciso sulla parete marmorea di seguito ai nominativi del 2024. I nominativi riportati di quest’anno 2025 sono: Giuseppina Antognini, Giorgio Armani, Adriana Asti, Gianni Berengo Gardin, Cesare Cavalleri, Rosita Missoni Jelmini, Zita Mosca Baldessari, Ernesto Pellegrini, Gianpaolo Pillitteri, Arnoldo Pomodoro, Nicoletta Ramorino, Fausta Squatrini, Augusto Tognasso e Oliviero Toscani. Tutti personalità che sono stati interpreti della vita milanese, nazionale e anche internazionale che hanno dato lustro alla città di Milano e all’Italia, personalità che vanno dalla moda all’arte, dall’imprenditoria alla politica.

Il programma del Comune di Milano ha visto molti altri eventi, manifestazioni e momenti di ricordi che si sono svolti sul territorio milanese anche nei giorni successivi del 3 e 4 novembre Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.
In tale giorno, grazie alla soleggiata giornata si sono potute svolgere due importanti cerimonie, dove nella prima mattinata c’è stata l’Alzabandiera in piazza Ermete Novelli, sede del Presidio Militare di Milano, organizzata dal Comando Squadra Aerea – 1ª Regione Aerea, con la partecipazione delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, delle diverse autorità civili e militari e la partecipazione della Vicensindaca Anna Scavuzzo.

Mentre nella seconda mattinata presso il Sacrario dei Caduti conosciuto anche come il Tempio della Vittoria è seguita la cerimonia della deposizione delle corone antistante il Sacrario di Largo Caduti Milanesi per la Patria. Alla deposizione delle corone erano presenti l’Assessore ai Servizi Civici e Generali del Comune di Milano, Gaia Romani con tutti gli altri rappresentanti istituzionali e militari. Lo schieramento del picchetto d’onore militare da un lato del corridoio del Sacrario e dall’altro lato i gonfaloni del Comune di Milano, della Città Metropolitana, della Regione Lombardia, seguiti dagli stendardi e bandiere delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, che hanno fatto da cornice e reso tale cerimonia molto solenne e suggestiva.

Il Sacrario dei Caduti per tale occasione è rimasto aperto al pubblico per l’intera giornata. Inoltre va riferito che nella stessa giornata la Chiesa milanese e lombarda ha festeggiato San Carlo Borromeo compatrone con Sant’Ambrogio della comunità ambrosiana.

Questi quattro giorni d’inizio del mese di novembre sono stati vissuti con partecipazione da moltissimi milanesi e non solo poiché molti erano anche i turisti presenti in tali luoghi che ne hanno approfittato nel visitare i vari monumenti artistici del Cimitero Monumentale e non solo ed anche visitare le sale del Sacrario dei caduti milanesi del primo e secondo conflitto mondiale. Il Sacrario di Milano fu edificato su progetto dell’architetto Giovanni Muzio ed è stato inaugurato il 4 novembre 1928, il complesso monumentale è composto dal tempio ottagonale esterno e dal sacrario sotterraneo posto su tre piani, ove sono conservate le spoglie di migliaia di soldati i cui loro nomi sono incisi su tavole di bronzo, il monumento è adiacente alla storica e bella Basilica di Sant’Ambrogio.

