venerdì, Aprile 17, 2026

Donazione e Trapianti … 

… in Lombardia più innovazione e cultura della solidarietà per ridurre le liste d’attesa

Non solo eccellenza chirurgica, ma una vera e propria rivoluzione tecnologica: dalle macchine di perfusione all’Intelligenza Artificiale, la sfida lombarda punta a “moltiplicare” gli organi disponibili e abbattere le liste d’attesa. Nel campo dei trapianti, il confine tra il possibile e l’impossibile si sta spostando. Al convegno svoltosi a Milano a Palazzo Lombardia e promosso dalla rivista “Italian Health Policy Brief (IHPB9 il messaggio è stato chiaro: la regione non è solo la locomotiva dei volumi (con il record di 18 trapianti in 72 ore lo scorso marzo), ma il cuore pulsante di una nuova stagione clinica basata su innovazione e solidarietà.

La sfida clinica: “Recuperare” l’utilizzabile

Il cuore della strategia medica emersa dal confronto riguarda il superamento dei limiti biologici tradizionali. Grazie alle nuove tecniche di perfusione, gli organi che un tempo venivano scartati oggi possono essere “riabilitati”.

“Le tecnologie di perfusione rappresentano una rivoluzione,” spiega il Dott. Claudio Francesco Russo, Direttore della Cardiochirurgia del Niguarda. “Consentono di mantenere gli organi in condizioni para-fisiologiche, valutandone la qualità e rendendo trapiantabili organi che prima non lo sarebbero stati. È un modo concreto per aumentare l’offerta di vita.”

Attilio Fontana

IA e Organizzazione: Il “modello Lombardia”

L’eccellenza non è solo in sala operatoria, ma nella gestione del dato. L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale sta trasformando ogni fase del processo:

  • Match Clinico: ottimizzazione della compatibilità tra donatore e ricevente.
  • Monitoraggio Post-Op: analisi predittiva delle complicanze per migliorare la sopravvivenza dell’organo a lungo termine.
  • Logistica e Rete: una maglia di professionisti capace di reagire in tempi record su tutto il territorio regionale.

L’Assessore al Welfare, Guido Bertolaso, è perentorio: “I risultati non sono frutto del caso, ma di una programmazione rigorosa. Dobbiamo rendere queste tecnologie accessibili ovunque per ridurre drasticamente le attese.”

Guido Bertolaso

Il paradosso del progresso: La “regressione culturale”

Nonostante i 4.572 trapianti realizzati in Italia nel 2025 (un vertice europeo), il sistema si scontra con un dato allarmante: l’aumento delle opposizioni alla donazione. Un ostacolo che rischia di vanificare i progressi scientifici.

“L’obiettivo è consolidare la leadership regionale aumentando il numero di donatori entro il 2026,” ha dichiarato il Presidente Attilio Fontana. “Vogliamo trasformare l’efficienza clinica in un successo di partecipazione civile.”

Verso un nuovo quadro normativo

Il convegno ha evidenziato l’urgenza di aggiornare la Legge 91/1999. A distanza di quasi trent’anni, la normativa deve adattarsi alle nuove sfide della bioingegneria e a modelli organizzativi europei più fluidi.

La Lombardia si conferma un laboratorio dove l’alta tecnologia (perfusione, IA, bio-monitoraggio) incontra la gestione clinica d’avanguardia. La medicina ha fatto la sua parte; ora la sfida si sposta sulla cultura del dono per garantire che nessun organo — e nessuna vita — vada perduto.

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