giovedì, Aprile 23, 2026

Dalla Solidarietà all’Innovazione

L’alleanza che sostiene la ricerca della Fondazione Don Gnocchi

Una serata dedicata all’innovazione nella cura, alla condivisione dei risultati e al valore di un’alleanza virtuosa tra mondo scientifico e filantropia, grazie alle risorse raccolte a sostegno della ricerca scientifica della Fondazione Don Gnocchi. È questo il significato de “La solidarietà per la ricerca. Dalla donazione alla cura”, l’incontro promosso dalla Fondazione e svoltosi ieri sera a Milano, alla presenza dei suoi principali donatori e sostenitori.

Nel corso della serata, la Fondazione ha voluto raccontare come le donazioni si trasformino concretamente in cura, innovazione e nuove opportunità terapeutiche, presentando alcuni dei progetti di ricerca oggi più strategici, resi possibili grazie al contributo di fondazioni, trust e associazioni che hanno scelto di affiancare la Don Gnocchi nel suo impegno scientifico.

Don Vincenzo Barbante, presidente della Fondazione Don Gnocchi, ha dichiarato: “Questa serata è prima di tutto un momento di gratitudine perché dietro ogni progetto di ricerca ci sono persone e realtà che credono nel valore della scienza come bene comune”.

Nel corso dell’evento sono stati illustrati alcuni dei principali filoni di ricerca oggi attivi presso la Fondazione Don Gnocchi:

  • La riabilitazione neurologica a casa del paziente, grazie a modelli di teleriabilitazione avanzata che utilizzano tecnologie digitali per garantire continuità di cura anche al domicilio, ampliando l’accesso ai trattamenti e personalizzando i percorsi terapeutici.
  • Una nuova precisione nella cura dei disordini neurologici, attraverso strumenti innovativi che consentono una valutazione sempre più accurata del movimento e un trattamento mirato di patologie complesse come la spasticità e i disturbi del movimento.
  • La Biobanca della riabilitazione, un’infrastruttura scientifica strategica che integra dati biologici, clinici e funzionali per comprendere meglio l’evoluzione delle patologie e rendere la riabilitazione sempre più predittiva e personalizzata.
  • Il progetto Respiro, dedicato alle malattie respiratorie croniche, che punta a identificare biomarcatori precoci per anticipare la malattia, migliorare la diagnosi e proteggere la salute futura dei pazienti.
  • I programmi di intervento precoce nei bambini a rischio neuroevolutivo, che dimostrano come la ricerca possa incidere in modo decisivo sullo sviluppo e sulla qualità di vita dei più piccoli, intervenendo nei momenti più delicati della crescita.

La serata ha voluto ribadire un messaggio chiave: la ricerca scientifica è un percorso condiviso, che cresce grazie a un’alleanza solida tra istituzioni sanitarie, comunità scientifica e donatori.

Maria Cristina Messa, direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi, ha commentato: “Un’alleanza che permette alla Fondazione Don Gnocchi di guardare al futuro con visione, investendo in innovazione tecnologica, formazione e qualità della cura, perché dare continuità alla ricerca significa garantire continuità alle storie di cura delle persone. Donare alla ricerca è un atto importante, che si basa su valori preziosi, come la fiducia e la generosità. Va ricambiato con altrettanta responsabilità e riconoscimento”.

L’incontro si è concluso con un momento di ringraziamento rivolto a Fondazione ICO Falck, Banca d’Italia, Trust F.lli Gazzarrini, Associazione Paolo Zorzi per le Neuroscienze ETS, Fondazione Barbaglia, Associazione Nazionale Alpini che, con il loro sostegno, rendono possibile il progresso scientifico in Fondazione.

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