Il pubblico di Vienna ha tributato alla ex danzatrice italiana una striscia di scroscianti applausi dopo che la stessa ha inaugurato la sua guida alla scuola di ballo della Wiener Staaatoper della capitale austriaca. Ma forse vale la pena di riassumere in breve la sua straordinaria carriera, malgrado ci si esprima in modo frammentario.
Inizia a studiare danza giovanissima presso il collegio Bianconi di Monza, ma a soli quindici anni vince una borsa di studio promossa dal British Council. Si trasferisce quasi subito a Londra e qui si mette a studiare con desiderio ancora maggiore presso la Royal Ballet School. Interpreta il suo ruolo di spicco nel Mayerling e viene nominata ballerina dell’anno nel 1982.
A New York, presso la Metropolitan Opera Haus, viene entusiasticamente accolta per la sua ennesima, validissima interpretazione di Mayerling. Si ferma nella città americana per cinque anni unendosi all’American Ballet Theater. Dal 1990, dichiarata “artista ospite”, frequenta i teatri delle più prestigiose città italiane per poi recarsi a Parigi, Berlino, Marsiglia, Amburgo, Mosca e altre ancora, senza dimenticare il National Ballet of Canada.
Nel 2003 la vediamo accanto a Roberto Bolle in Romeo e Giulietta, mentre, nel 2006, dice di volersi ritirare dalle scene e, ciò non ostante, la osserviamo ancora al Teatro Greco di Taormina nel 2007. Ma eccola rinascere nel 2013, tornando a danzare a Spoleto. Qui va incontro ad una nuova fase della sua carriera. Nel 2015 è al Covent Garden ove danza in un balletto ispirato a romanzi scritti da Virginia Woolf. Nel 2018 la rivediamo a New York mentre nel 2019 ritorna alla Scala e nello stesso anno è accanto a Roberto Bolle nel suo show Danza con me.
Nel 2023 ritorna al Covent Garden per celebrare il quarantesimo anniversario della sua promozione al rango di prima ballerina. Nel 2024 riceve il Prix de Lausanne alla carriera e da’ per la seconda volta addio alle scene danzando con Roberto Bolle. Tuttavia, nonostante la recente promozione, come direttrice, al Balletto dell’Opera di Vienna, Alessandra Ferri continua ad inserirsi professionalmente come simbolo della nostra Italia, e il New York Times la definisce “La Anna Magnani del Balletto”.

