Francesco Pierotti, contrabbassista, propone il nuovo CD Attractions per Wow Records insieme a due affermati compagni di viaggio: Roberto Tarenzi al piano e Lorenzo Tucci alla batteria. L’affiatamento tra i tre, che si conoscono bene, è immediatamente percepibile nell’esecuzione.
I nove brani del disco riprendono standard celebri del jazz: composizioni entrate nel repertorio e da sempre veicolo privilegiato per l’improvvisazione. La struttura formale e la ricca armonia, con progressioni di accordi ben definite, offrono una solida base per il dialogo creativo; le melodie, essendo temi memorabili, si prestano a interpretazioni personali senza perdere la loro identità.
Qui però non si tratta semplicemente di “suonare pezzi noti”. Il trio parte dagli standard per costruire qualcosa di più personale: ascolto, dialogo e libertà interpretativa. Pierotti non stravolge la tradizione ma neppure si limita a ripeterla; ricerca invece un equilibrio tra rispetto per il brano originale e necessaria libertà creativa. L’esperienza maturata accanto a nomi come Enrico Rava, Fabrizio Bosso e Seamus Blake gli dà evidente sicurezza nel guidare la proposta musicale.
Attractions è un jazz elegante e moderno, sempre segnato da un tocco personale che valorizza ogni pezzo. Pierotti non è solo la “base”: guida la direzione armonica e calibra l’intensità dei brani, suggerendo quando spingere o ritirarsi. Tarenzi al piano conferisce eleganza e ricchezza timbrica, mentre Tucci, con grande sensibilità, imposta il tempo senza mai risultare eccessivo o invadente. Il risultato è un dialogo raffinato, un esercizio di equilibrio e sintonia tra tre personalità artistiche differenti.
Il disco non pretende di rivoluzionare il jazz né di seguire strade sperimentali; la sua forza risiede nella qualità della relazione musicale tra i musicisti. È un album compatto, elegante, ben suonato e ben registrato: dimostra come tre personalità diverse possano convivere armoniosamente nella stessa musica. In un mondo spesso segnato da contrapposizioni, questo trio ricorda che il dialogo è ancora possibile — soprattutto nella musica. Un disco ideale per chi ama un jazz caldo, intelligente e suonato con gusto, senza effetti speciali.


