Perché l’Italia sta perdendo l’opportunità della Cura Domiciliare? L’appello lanciato dalla SIN durante gli Stati Generali della Dialisi Peritoneale
Meno costi per lo Stato, più libertà per il paziente e un sospiro di sollievo per il pianeta. I dati ALTEMS parlano chiaro: la Dialisi Peritoneale è la “Win-Win Strategy” che la sanità italiana non può più ignorare.
Il Paradosso Italiano: Una cura migliore che quasi nessuno usa
Immaginate una terapia che costi il 43% in meno rispetto allo standard attuale, che permetta ai pazienti di continuare a lavorare e che inquini meno. Sembrerebbe la soluzione definitiva, eppure in Italia è realtà solo per meno di un paziente su dieci.
In occasione della Giornata Mondiale del Rene 2026, la Società Italiana di Nefrologia (SIN) ha lanciato un grido d’allarme che è anche una promessa: è ora di smantellare il vecchio modello ospedaliero a favore della Dialisi Peritoneale (DP).
I Numeri del Divario
Mentre in Europa l’utilizzo della dialisi domiciliare supera il 20%, l’Italia resta ferma al palo con un modesto 9,5%. Ma perché questo divario? Non è una questione clinica, ma di “mura”:
- 37% delle Nefrologie italiane non prescrive affatto la DP.
- Barriere organizzative e culturali impediscono ai pazienti di conoscere questa alternativa.
Più Qualità, Meno Spesa: L’Analisi HTA
Il rapporto HTA (Health Technology Assessment) realizzato da ALTEMS (Università Cattolica) non lascia spazio a interpretazioni. La Dialisi Peritoneale vince su tutta la linea.
| Parametro | Emodialisi Ospedaliera (HD) | Dialisi Peritoneale (DP) |
| Costo annuo per paziente | Standard | – 43% |
| Qualità della Vita (QALY) | 0,94 | 1,20 |
| Sostenibilità | Alto impatto (energia/acqua) | Eco-friendly |
“Non è una questione di opinione, ma di evidenza scientifica”, ha dichiarato Luca De Nicola, Presidente SIN. La DP non è solo una scelta economica, è una scelta di libertà: permette di integrare la cura nella vita quotidiana, senza trasformare l’ospedale in una seconda (e pesante) casa.
“Salute per tutti, Attenti al Pianeta”
Il tema del 2026 parla chiaro: la sostenibilità non è più un optional. La dialisi tradizionale consuma quantità enormi di acqua ed energia elettrica, producendo tonnellate di rifiuti ospedalieri.
Massimo Morosetti (Presidente FIR) sottolinea come la DP riduca drasticamente l’impronta ambientale. È una terapia che si prende cura del rene del paziente e, contemporaneamente, dei polmoni del mondo.
La voce dei pazienti: “La dialisi in casa significa autonomia e continuità lavorativa. Non è un’interruzione della vita, ma una parte della vita” – Giuseppe Vanacore, Presidente ANED.
L’Obiettivo 2031: Raddoppiare i Pazienti
La sfida è lanciata: la SIN mira a raddoppiare il numero di pazienti in dialisi peritoneale entro cinque anni. Le linee guida AGENAS sono già pronte per fornire alle Regioni la “bussola” per questo cambiamento.
Non si tratta solo di risparmiare milioni di euro, ma di restituire tempo e dignità a migliaia di persone. La tecnologia c’è, le evidenze sono schiaccianti, la volontà politica è l’ultimo tassello mancante per abbattere le barriere che ancora ci separano dagli standard europei.

