In condominio voci alte e mobili spostati non sono rumori molesti
Di Ivan Meo e Roberto Rizzo
La convivenza impone un livello minimo di tolleranza e solo quando si supera questa soglia si può parlare di illecito. Non basta che il rumore esista: occorre dimostrare che produca un pregiudizio concreto e oggettivo e non semplicemente un fastidio percepito in modo soggettivo, attraverso adeguata misurazione fonometrica.
Per introdurre sanzioni nel regolamento occorre l’unanimità
Di Federico Ciaccafava e Annarita D’Ambrosio
La normativa del Codice civile che fa riferimento alla maggioranza qualificata di metà+1 di teste e millesimi riguarda i casi di modifica non l’approvazione ex novo. La clausola, essendo limitativa dei diritti dei proprietari, se nel regolamento prima non c’era, è da considerarsi di natura contrattuale e pertanto va approvata all’unanimità.
Consumi idrici anomali: l’utente condominio deve dare prova dell’adozione di ogni cautela
Di Salvatore Impellizzeri
Quando un contatore registra consumi anomali, grava sul gestore l’obbligo di fornire debita informativa all’utente per consentirgli di attivarsi ed evitare l’aggravarsi del danno; mentre, nell’ipotesi in cui venga segnalato dall’utente un malfunzionamento, è onere di quest’ultimo dar prova dell’adozione di ogni possibile cautela o di aver diligentemente vigilato sull’inesistenza di cause in grado di alterarne il normale funzionamento.
Condominio facile 2026 con il Sole 24 ore l’11 dicembre
Di Annarita D’Ambrosio
Oltre a spese e assemblea, morosità, risparmio energetico, focus su intelligenza artificiale e competenza esclusiva delle liti al Giudice di pace

