venerdì, Luglio 10, 2026

Terapia genica: risultati promettenti per l’acidemia metilmalonica

Uno studio milanese dimostra l’efficacia a lungo termine in modelli preclinici, aprendo la strada ai test sull’uomo per questa rara malattia metabolica.

Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Hepatology segna un passo avanti cruciale nella lotta contro l’acidemia metilmalonica (MMA), una rara e grave malattia genetica del metabolismo. La ricerca dimostra che la terapia genica sviluppata da Genespire – biotech nata dall’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-TIGET) di Milano – è in grado di correggere in modo duraturo i principali difetti legati a questa patologia.

Che cos’è l’acidemia metilmalonica

La MMA è causata dalla carenza dell’enzima MMUT, fondamentale per il corretto metabolismo di alcuni nutrienti. La mancanza di questo enzima provoca l’accumulo di sostanze tossiche nell’organismo, determinando:

  • Crisi metaboliche ricorrenti
  • Danni neurologici stabili
  • Compromissione progressiva di diversi organi, in particolare il fegato

I risultati dello studio

I test preclinici condotti sui modelli murini hanno evidenziato l’efficacia di una singola somministrazione del vettore lentivirale contenente il gene sano. I punti chiave emersi dalla ricerca includono:

Efficacia a vita: Gli effetti terapeutici si sono mantenuti per l’intera esistenza dei modelli animali, dimostrando che la terapia è in grado di supportare la crescita e la maturazione del fegato nel tempo.

Correzione genetica oltre l’80%: l’utilizzo di una versione ottimizzata del gene terapeutico ha permesso di correggere la stragrande maggioranza delle cellule epatiche, riducendo drasticamente i biomarcatori della malattia.

Rigenerazione cellulare: le cellule corrette geneticamente hanno mostrato la capacità di espandersi nel fegato, sostituendo progressivamente quelle malate. Questo fenomeno suggerisce che la terapia potrebbe rivelarsi efficace anche partendo da dosaggi iniziali più bassi.

«Questi risultati indicano chiaramente che siamo sulla strada giusta per ottenere una correzione duratura delle malattie metaboliche che colpiscono il fegato e altri organi. Riteniamo che questo approccio possa tradursi in un trattamento somministrato una sola volta per i pazienti con MMA e continuiamo a lavorare per portare la terapia genica GENE202 alla sperimentazione clinica». — Lucia Faccio, CEO di Genespire

«Questo studio fornisce un pacchetto consistente di dati preclinici a supporto dell’avvio della sperimentazione clinica in bambini con acidemia metilmalonica». — Alessio Cantore, group leader di SR-TIGET, professore associato dell’Università Vita-Salute San Raffaele e co-fondatore di Genespire insieme al direttore dell’istituto Luigi Naldini.

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