Verde intensa, ricchissima di proteine e con una storia che risale agli Aztechi…
…la spirulina è ormai la protagonista assoluta del mondo wellness. Se segui profili social dedicati alla salute, l’avrai vista ovunque: negli smoothie, nello yogurt o nell’acqua pre-allenamento. Ma attenzione: non tutta la spirulina è uguale, e la sua provenienza fa un’enorme differenza.
Che cos’è la spirulina (e perché fa bene)?
Non è una moda passeggera, ma una microalga considerata tra gli organismi più antichi del pianeta. Secondo la FAO, è una delle fonti proteiche vegetali più complete al mondo. Ecco perché:
- Proteine record: Ne contiene tra il 59% e il 65% (più della soia e della carne).
- Super digeribile: Il corpo l’assimila molto meglio di cereali o legumi.
- Miniera di nutrienti: È ricca di ferro, magnesio, vitamine del gruppo B e ficocianina, un potente antiossidante naturale che le dona il tipico colore blu-verde.
Già gli Aztechi la raccoglievano dai laghi e la chiamavano tecuitlatl, il “cibo degli dei”. Oggi, dopo 500 anni, la scienza internazionale l’ha ufficialmente riconosciuta come un alimento di altissima qualità.
L’eccellenza italiana: Spirulina Becagli
Mentre la maggior parte della spirulina in commercio arriva dall’Asia, esiste un’eccellenza tutta italiana: Spirulina Becagli. Viene coltivata a Grosseto, all’interno della Fattoria San Lorenzo, una tenuta biologica di 480 ettari nel cuore della Maremma.
L’idea di Tommaso Becagli, CEO dell’azienda, è stata quella di unire la tradizione agricola toscana all’innovazione sostenibile. Rispetto alle colture classiche, la spirulina consuma meno acqua, occupa meno terreno e aiuta a ridurre la CO₂.
La differenza tra “industriale” e “artigianale”
Perché scegliere una produzione locale rispetto a quella importata?
- Il metodo di essiccazione: Molte produzioni industriali asiatiche usano alte temperature per fare in fretta, rischiando di “bruciare” le vitamine. La spirulina maremmana viene essiccata lentamente (8 ore) a soli 40°C, mantenendo intatte tutte le proprietà nutritive.
- Purezza e controllo: In Asia si produce spesso in vasche aperte, esposte a inquinanti e metalli pesanti. La spirulina di Grosseto cresce in serre protette e automatizzate, senza pesticidi, conservanti o contatti manuali, con ogni lotto analizzato da laboratori esterni.
- Filiera corta: Sai chi la produce, dove nasce e come viene lavorata.
“La filiera corta non è solo un vantaggio ambientale, è una forma di trasparenza fondamentale per chi mangia questo prodotto ogni giorno” – Tommaso Becagli.
Un mercato in forte crescita
L’Italia è oggi il primo mercato europeo per gli integratori alimentari. Sempre più persone non cercano solo un prodotto che faccia bene, ma vogliono garanzie su origine e sostenibilità. La sfida della Maremma è vinta: portare un cibo antico nel futuro, puntando tutto sulla qualità e sul sole della Toscana.

