martedì, Maggio 26, 2026

Se il bicipite fa crack, la colpa potrebbe essere dei denti… 

…la rivoluzione medica del Torino FC

Immaginate la scena: il calciatore di punta della vostra squadra scatta sulla fascia, si ferma di colpo e si accascia a terra toccandosi la coscia. Diagnosi: lesione muscolare. Prognosi: un mese di stop. Costo per il club: decine di migliaia di euro.

E se vi dicessimo che la causa di quel bicipite femorale “andato in fumo” potrebbe non essere un carico di lavoro errato, ma una carie trascurata o un dente del giudizio?

Non è fanta-medicina, ma la nuova frontiera della medicina sportiva. Il Torino FC è diventato il primo club in Italia ad adottare ufficialmente il nuovo protocollo di Check UpOdonto-Sportivo, sviluppato dal team scientifico di DentalPro insieme al Prof. Tiziano Testori (Professore Associato dell’Università del Michigan), per mappare la salute orale dei calciatori e prevenire gli infortuni sul campo.

Il buco nero economico degli infortuni in Serie A

Il problema degli stop forzati non è solo atletico, ma ha un impatto finanziario devastante sui bilanci delle società. I dati sui costi del campionato italiano mostrano chiaramente l’entità del fenomeno:

Tipo di Infortunio (Serie A)Casi TotaliStop MedioCosto Medio per Singolo Evento
Infortuni Muscolari31815 giorni80.000 €
Infortuni al GinocchioInferiore54 giorni390.000 €
Totale Campionato (24/25)858103 milioni € complessivi

Fonte dei dati: Report Howden’s Men’s European Football Injury Index.

Il legame biochimico tra batteri e strappi muscolari

Perché la bocca influisce sulle gambe? La risposta sta nell’infiammazione cronica. Patologie comuni e spesso silenziose come carie profonde o parodontite (l’infiammazione dei tessuti che supportano i denti) non restano confinate nel cavo orale. I batteri immettono nel flusso sanguigno proteine pro-infiammatorie, come la Proteina C-Reattiva e le citochine.

Queste molecole viaggiano in tutto il corpo e generano effetti diretti sull’apparato muscolare:

  • Rapido affaticamento dei tessuti
  • Riduzione della resistenza generale
  • Tempi di recupero notevolmente più lunghi dopo lo sforzo
  • Incremento del rischio di lesioni

I dati scientifici confermano il legame: secondo lo studio “Associations between poor oral health and reinjuries in male elite soccer players”, i calciatori con una salute orale compromessa vedono schizzare il rischio di infortuni muscolari ricorrenti e crampi fino a circa l’88%. Al contrario, nel campione analizzato, solo il 37% degli atleti era completamente privo di problematiche in bocca.

A peggiorare le cose si aggiungono le abitudini tipiche dei professionisti: l’assunzione frequente di integratori energetici zuccherati e la naturale riduzione del flusso di saliva durante lo sforzo intenso creano l’ambiente ideale per la proliferazione dei batteri.

“La salute orale è ancora oggi un aspetto sottovalutato nello sport ad alto livello. Tartaro, carie e infiammazioni gengivali hanno ripercussioni sistemiche sull’organismo dell’atleta e sulla qualità del recupero.” Dott. Paolo Minafra, Coordinatore e Responsabile Sanitario del Torino FC

I risultati dello screening sui campioni del Toro

Il Torino FC ha applicato il protocollo a tappeto: prima squadra maschile, prima squadra femminile e formazioni Primavera. Lo screening ha svelato che anche tra i professionisti della Serie A, monitorati quotidianamente, le criticità asintomatiche sono la normalità.

1.Fase 1: Controllo Infettivo: chirurgo Orale e Parodontologo.

Ricerca di focolai batterici attivi, carie profonde, accumuli di tartaro e analisi salivari per i patogeni parodontali. Lo screening sul Torino ha rilevato tartaro nell’89% dei casi, carie nel 42% e sanguinamento gengivale nel 58% degli atleti. Inoltre, il 68% è risultato positivo ai test salivari per i batteri della parodontite.

2.Fase 2: Valutazione Posturale: ortodontista e Gnatologo.

Studio del morso e delle malocclusioni (quando i denti non combaciano correttamente). Una masticazione asimmetrica può sbilanciare i muscoli del collo e della colonna. Il 52% dei calciatori del Toro ha mostrato una malocclusione dentale.

3.Fase 3: Integrazione Strutturale: osteopata.

Analisi dell’equilibrio globale del corpo per capire come i problemi riscontrati nelle prime due fasi stiano impattando sull’appoggio plantare, sulla simmetria del bacino e sulle catene muscolari dell’atleta.

Dal professionista all’amatore: le 5 regole per lo sportivo

Se per i club ottimizzare la salute orale serve a proteggere investimenti milionari, il principio biologico è identico per chi corre nel fine settimana o si allena in palestra. Come spiegato dal Prof. Alessandro Leonida (Direttore Medico Scientifico DentalPro) e dal Dott. Samuele Baruch, curare la bocca significa migliorare la qualità della vita e la continuità dell’attività fisica.

Il team medico ha sintetizzato 5 buone pratiche per tutti gli sportivi:

Controlli odontoiatrici periodici: per intercettare carie e infezioni prima che si trasformino in infiammazioni sistemiche.

Igiene orale rigorosa dopo lo sforzo: lavare i denti con attenzione soprattutto dopo aver assunto gel, barrette o integratori zuccherati.

Correzione delle malocclusioni: allineare il morso per evitare compensazioni muscolari scorrette lungo la colonna vertebrale.

Paradenti su misura: fondamentale negli sport da contatto per proteggere i denti da traumi diretti.

Valutazione del Bite: uno strumento utile per chi tende a serrare i denti (bruxismo) sotto sforzo, riducendo le tensioni all’articolazione temporo-mandibolare.

Il percorso avviato a Torino sembra destinato a fare scuola. Michel Cohen, Amministratore Delegato del Gruppo DentalPro, ha confermato l’interesse crescente del settore: “Diverse altre società, non solo di calcio, ci hanno già richiesto questo protocollo”. La caccia all’infortunio muscolare, da oggi, comincia dal sorriso.

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