mercoledì, Maggio 13, 2026

Primavera, le condizioni dermatologiche più frequenti

E’ la stagione in cui la natura rinasce, ma per alcune persone questo periodo può portare una serie di problematiche alla pelle: la primavera può influenzare la cute a causa di fattori come temperatura, esposizione ai raggi UV, allergeni ambientali.

Con l’arrivo della primavera, le giornate si allungano e aumenta il tempo trascorso all’aria aperta. Il cambio di stagione, il vento, gli sbalzi termici e la presenza di pollini possono influenzare la salute della pelle, in particolare nelle persone predisposte. È in questo periodo che si può assistere alla riacutizzazione di alcune patologie croniche o alla comparsa di sintomi legati alla sensibilità cutanea.

Avvalendoci della consulenza del Dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL, Centro di Medicina Estetica a Milano, esploreremo quali condizioni dermatologiche tendono ad essere più frequenti in primavera e come questa stagione, la preferita da molti, possa influenzare la salute della nostra pelle.

Dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di Betar Medical a Milano

Dottor Tartaglini, perché la primavera può causare problemi alla pelle? 

La bella stagione porta con sé diversi fattori che possono influenzare negativamente la cute, tra cui: l’aumento della temperatura e dell’umidità che favoriscono la produzione di sebo e la proliferazione del “Cutibacterium acnes”, peggiorando le lesioni acneiche. Inoltre l’incremento della radiazione ultravioletta può provocare arrossamenti e invecchiamento precoce. Ma non è tutto: la presenza di allergeni come pollini e muffe,  possono scatenare allergie, eruzioni cutanee pruriginose o peggiorare dermatiti ed eczemi. Ma non basta: questa stagione richiede un cambio della skincare quotidiana.  Poi è il momento ideale per visite di controllo dei nei. Parlando di Medicina Estetica, la pelle potrebbe avere bisogno di trattamenti come la biostimolazione, peeling leggeri e acido ialuronico, per idratare, uniformare la texture e proteggere la cute in vista dell’estate: procedure che vedremo nel prossimo argomento di cui parleremo.

Quali sono le strategie per prevenire le allergie cutanee in primavera? 

E’ importante proteggersi dall’esposizione diretta agli allergeni, evitando parchi e giardini nei giorni di alta concentrazione di pollini. Indossare indumenti protettivi come guanti e maniche lunghe durante il lavoro all’aperto e indossare occhiali da sole quando necessario. E’ buona norma utilizzare indumenti morbidi e traspiranti che non irritino la pelle, così come lavare frequentemente il viso e i capelli per rimuovere i pollini.   E’ bene utilizzare detergenti delicati e creme idratanti per proteggere la barriera cutanea e ridurre i sintomi cutanei quali secchezza e prurito. Non va dimenticato di utilizzare regolarmente una crema solare ad ampio spettro con un SPF di almeno 30 per proteggere la pelle dagli effetti nocivi del sole e prevenire l’invecchiamento precoce. 

Insomma, con una corretta cura della pelle e l’adozione di misure preventive, è possibile affrontare con successo le patologie dermatologiche tipiche della primavera e godere appieno della stagione senza preoccupazioni per la salute della pelle.

Vediamo alcuni disturbi che possono manifestarsi in questo periodo.

Prurito, pelle secca, eczemi, dermatite atopica

In questo periodo dell’anno non è raro osservare irritazioni cutanee anche in persone non allergiche, specifica il clinico. Pruritosecchezza e comparsa di eczemi sono spesso legati ai cambiamenti climatici e colpiscono con maggiore frequenza chi ha la pelle sensibile o patologie dermatologiche, come per esempio la dermatite atopica. Le persone atopiche sono particolarmente vulnerabili e la pelle secca può reagire con manifestazioni infiammatorie di diversa intensità. Il rischio principale è il grattarsi persistente, che può causare ispessimenti cutanei e aggravare il quadro clinico. L’irritazione può colpire anche zone specifiche come il volto, in particolare le palpebre e la regione perilabiale, e si può associare a rinite o congiuntivite allergica. In questi casi, la pelle inizialmente si presenta secca e arrossata, ma in assenza di trattamento può evolvere in ragadi dolorose. Il primo passo è idratare in profondità e utilizzare terapie anti-infiammatorie locali o per via orale o iniettiva dietro indicazione medica.

Dermatite allergica da contatto

E’ una reazione infiammatoria che si verifica quando la pelle entra in contatto con specifiche sostanze allergeniche – osserva Tartaglini. Si presenta con lesioni eritematose, secche, desquamanti e molto pruriginose, localizzate nella zona colpita, che spesso è simmetrica, spesso su mani e volto, ma anche il tronco e gli arti possono essere interessati. Pur non essendo una patologia stagionale, la dermatite allergica da contatto può manifestarsi in primavera a causa dell’aumentato uso di cosmetici, creme, prodotti per la pelle o l’esposizione a sostanze vegetali e ambientali. La diagnosi si effettua attraverso il patch test, un esame che permette di identificare con precisione l’allergene responsabile. Una volta accertata la positività è fondamentale evitare il contatto con la sostanza irritante o allergenica, seguendo attentamente le indicazioni del dermatologo. Il trattamento si basa su terapie locali, in genere a base di corticosteroidi, associate a prodotti lenitivi e protettivi per alleviare i sintomi e favorire la guarigione. 

Acne

Durante questa stagione – continua l’esperto – un numero significativo di individui si trova ad affrontare il fastidioso peggioramento dell’acne, una condizione cutanea caratterizzata da comedoni, papule, pustole e talvolta cisti. L’aumento della sudorazione è una delle principali cause che può contribuire all’insorgenza di acne in primavera. Il sudore può mescolarsi con le cellule morte della pelle e il sebo, ostruendo i pori e favorendo la proliferazione batterica, il che può portare alla formazione di comedoni, uno dei primi segni visibili dell’acne. Per affrontare il peggioramento di questo inestetismo, è importante adottare una serie di misure preventive e trattamenti mirati. Ciò può includere una corretta igiene della pelle con detergenti delicati e non comedogenici, l’uso di creme idratanti leggere e non oleose per mantenere la pelle ben idratata senza ostruire i pori e l’applicazione di prodotti specifici per il trattamento dell’acne contenenti ingredienti come il perossido di benzoile, l’acido salicilico o i retinoidi. Se i sintomi del disturbo persistono nonostante le misure preventive adottate, è bene consultare un dermatologo esperto per una valutazione e un trattamento personalizzato, che può includere terapie topiche, antibiotici orali o trattamenti laser per ridurre l’infiammazione e promuovere la guarigione della pelle acneica.

Fotodermatiti e lesioni da sole

Sono infiammazioni dovute a una risposta anomala della pelle alla luce solare, talvolta amplificata dalla presenza di sostanze fotosensibilizzanti contenute in profumi, cosmetici o farmaci, sottolinea Tartaglini. Le aree più colpite sono mani, volto e piedi, dove possono comparire arrossamenti, prurito, bolle o lesioni. È importante preparare la pelle all’esposizione graduale al sole, anche con l’aiuto di integratori utili non solo per migliorare la resistenza della cute ai raggi UV, ma anche per prevenire la formazione di cheratosi attiniche e altre lesioni pre-cancerose.

L’importanza della crema solare

Raccomanda Dario Tartaglini: “Le creme solari non devono essere utilizzate solo d’estate. Anche in primavera, i raggi UV possono provocare danni significativi alla pelle. I raggi UVA accelerano l’invecchiamento cutaneo, mentre gli UVB sono responsabili degli arrossamenti e delle scottature. L’esposizione prolungata senza protezione aumenta anche il rischio di sviluppare tumori della pelle, come il melanoma, i basaliomi e gli epiteliomi squamo-cellulari. Bisogna applicare quotidianamente una crema solare con fattore di protezione SPF 30 o 50, preferibilmente anche con funzione idratante. Quando si trascorrono diverse ore all’aperto, non bisogna dimenticarsi di proteggere anche il cuoio capelluto e il contorno occhi con cappelli e occhiali da sole.

Qual è, alla fine della stagione invernale, la salute della nostra cute, quale il suo grado di invecchiamento?

In questi giorni la pelle può apparirci seborroica, quindi grassa, oppure secca a causa di disidratazione o di un’insufficiente presenza di sebo. Può anche apparire particolarmente sensibile alle aggressioni atmosferiche, soprattutto a quelle del sole. La qualità del suo stato dipende da vari parametri fisiologici fondamentali, chiosa il nostro esperto: Tra questi ci sono le condizioni del film idrolipidico, cioè dello strato protettivo naturale costituito da acqua e sebo che protegge la pelle, la giusta idratazione, la normale acidità del pH, il giusto spessore, una buona qualità delle fibre del collagene, di elastina e della sostanza fondamentale del connettivo, nonché una buona circolazione capillare. L’alterazione di questi parametri cutanei, quando protratta nel tempo, è in grado di favorire un precoce invecchiamento cutaneo.

E’ tempo di un controllo dermatologico

Dottor Tartaglini, può fare chiarezza sugli esami a cui sottoporsi?

L’esame con cui testare la condizione della pelle è quello clinico dermatologico che prevede l’osservazione della stessa attraverso la lente. Ma utile può essere anche il check-up cutaneo un esame impostato su tre fasi. Nella prima il paziente fornisce allo specialista le informazioni che lo riguardano in relazione allo stile di vita adottato, ai farmaci assunti, ad eventuali problemi della pelle, alle modalità di risposta agli agenti atmosferici e alle abitudini cosmetiche personali. La seconda fase consiste in un’analisi multispettrale in 3D, tramite telecamera della pelle, e la terza prevede la misurazione della funzionalità cutanea. L’obiettivo? programmare le misure di igiene da osservare, come la scelta dei cosmetici personalizzati, la sospensione del fumo, la necessità di fotoprotezione ecc.

 

Info: Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario  BETAR MEDICAL –  Studio Polispecialistico di Medicina e Chirurgia – Via Melzi D’Eril, 26 – 20154 MILANO – Tel. 02/36684785/6 –  info@betarmedical.it Stefania Bor

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