Dall’argilla delle ceramiche di Grottaglie ai riflettori di Milano…
…torna “Passerella Mediterranea”, il progetto che trasforma la tradizione pugliese in un manifesto di emancipazione e stile.
Dimenticate lo stereotipo della statuina di ceramica immobile e silenziosa. La “pupa” pugliese si scuote di dosso la polvere del tempo, si alza in piedi e cammina a testa alta tra le sale di Palazzo Reale. È stata presentata a Milano l’XI edizione di Passerella Mediterranea – Donne NON pupe, un ponte ideale che unisce il tacco d’Italia alla capitale della moda.
Non è solo un evento, è una rivoluzione gentile che mette a sistema il saper fare meridionale: l’alta sartoria sposa, l’artigianato artistico e l’accoglienza delle masserie di lusso, il tutto sotto il segno della solidarietà e del rispetto della figura femminile.

Il Nord e il Sud: un dialogo di eccellenze
Il progetto, nato dalla visione dell’IIF (Istituto Italiano di Fotografia) e dell’Associazione Regionale Pugliesi a Milano, ha trovato casa nel cuore di Milano. Come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, la moda qui diventa un linguaggio universale, capace di connettere comunità distanti e trasformare la bellezza in valore sociale.
Oltre l’estetica: lo sport come rivoluzione
L’edizione 2026 (in programma dal 15 al 18 ottobre) porta con sé una novità potente: il legame tra la grazia dell’artigianato e la forza dello sport. In un’Italia che guarda alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e ai prossimi Giochi del Mediterraneo in Puglia, nasce la Carta Etica di Taranto e del Mediterraneo.
“Vogliamo un’educazione allo sport libera da stereotipi,” spiegano gli organizzatori.
Il prestigioso Premio “Donne NON pupe” – ideato da Carmela Comes – quest’anno sarà consegnato a una campionessa olimpionica, simbolo di quella resilienza che trasforma le barriere in traguardi.

I protagonisti raccontano
- Damiano Comes (Urban Events): “Costruiamo connessioni. Non vogliamo solo mostrare l’artigianato, ma usare la cultura e lo sport come strumenti di inclusione vera.”
- Graziamaria Starace (Regione Puglia): “La Puglia che raccontiamo parte dalle mani: di chi cuce, di chi modella l’argilla, di chi intreccia luminarie. Sono donne che hanno scelto di essere protagoniste, non rappresentazioni.”
- Nevio D’Arpa (BMT Italia): “La Puglia non è più solo una meta turistica, è un contenuto culturale vivo che dialoga alla pari con i grandi mercati internazionali.”
Perché è importante?
In un mondo che troppo spesso relega la donna a “oggetto” o “decorazione” (la pupa, appunto), Passerella Mediterranea ribalta il tavolo. Qui la bellezza non è fine a se stessa, ma è il motore di una crescita culturale che parte dai territori per arrivare al cuore dell’Europa.
I Numeri e i Partner: un progetto corale che vede capofila il Comune di Grottaglie insieme a una rete fitta di istituzioni (Regione Puglia, Provincia di Taranto, comuni salentini e ionici) e il supporto fondamentale del Soroptimist International.
Passerella Mediterranea non si limita a sfilare: interpreta il futuro, trasformando la tradizione in una visione d’avanguardia.

