al teatro Manzoni di Milano arriva “November” con Luca Barbareschi
Cosa faresti se fossi il Presidente degli Stati Uniti, i sondaggi fossero a terra, i soldi finiti e una guerra nucleare bussasse alla porta? Semplice: cercheresti di corrompere l’Associazione Nazionale Produttori di Tacchini.
Dal 5 al 17 maggio prossimo, il palco del teatro si trasforma nello Studio Ovale più caotico della storia. Luca Barbareschi è Charles Smith, un Presidente uscente che non ha nessuna intenzione di “uscire”. Mentre la moglie prepara già gli scatoloni e lo staff ha smesso di rispondere al telefono, Chuck decide di giocarsi il tutto per tutto con una mossa tanto assurda quanto geniale: trasformare la tradizionale cerimonia del perdono dei tacchini del Giorno del Ringraziamento in un’arma di ricatto politico.
Una macchina da guerra della risata
Scritta dal premio Pulitzer David Mamet, November non è solo una commedia: è una “fuoriserie” lanciata a 200 all’ora. Sotto la regia di Chiara Noschese —che sale anche sul palco accanto a Barbareschi e Simone Colombari — lo spettacolo corre via tra dialoghi affilati come rasoi, colpi di scena spiazzanti e un umorismo cinico che non risparmia nessuno.
“Dirigere November è come guidare un circo a tre piste dove tutto è lecito pur di mantenere il potere.” Sottolinea Chiara Noschese
Perché non puoi perdertelo?
Satira feroce: è un affresco esilarante e spietato del “sogno americano”, dove la morale viene sacrificata sull’altare del successo.
Un cast stellare: la chimica tra Barbareschi, Noschese e Colombari trasforma ogni battuta in un colpo ben assestato.
Attualità (anche se fa ridere): in un mondo di crisi e manipolazioni, la risata di Mamet è l’unico modo per guardare in faccia la realtà senza impazzire.
Info e Appuntamenti
Date: dal 5 al 17 maggio 2026
Orari: feriali ore 20:45 | Domenica ore 15:30
Speciale Sabato 16 maggio: doppia replica ore 15:30 e 20:45
Un’occasione unica per vivere la grande prosa contemporanea. Il potere è un
gioco sporco, ma vederlo da poltrona è un divertimento assoluto. Ci vediamo
in platea!

