giovedì, Marzo 5, 2026

LO SPIANA RUGHE E NON SOLO. TUTTE (O QUASI) LE POTENZIALITA’ DEL BOTOX

Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di Betar Medical a Milano

Che cos’è la tossina botulinica e come agisce? Quali sono gli utilizzi in Medicina Estetica e in altre specialità mediche? Analizziamo uso e controindicazioni con la consulenza del Dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL, Centro di Medicina Estetica a Milano

Dal 2002, cioè da quando fu approvata dalla FDA (Food and Drug Administration, Agenzia Federale Statunitense) per usi estetici, la tossina botulinica di tipo A, più conosciuta come “botox” si è conquistata nel mondo il primato tra le metodiche medico-estetiche più richieste sia dagli uomini che dalle donne. I numeri dicono che l’apprezzamento di questa neurotossina è in grande ascesa anche tra gli under 30 che ricorrono a questa sostanza soprattutto in un’ottica “pre-juvenation” (ringiovanimento precoce).

Dottor Dario Tartaglini, che differenza c’è tra Botox e Botulino?

Nessuna. Botox e botulino (o tossina botulinica) sono la stessa cosa: “botulino” è il termine generico della sostanza prodotta dal batterio Clostridium botulinum, mentre “Botox” è il nome commerciale più famoso di questo prodotto farmaceutico usato in Medicina Estetica in forma purificata e a dosaggi controllati. Va ricordato che il “Clostridium botulinumè noto come causa del botulismouna rara ma grave intossicazione alimentarecausata dal consumo di cibi contaminati quali conserve (magari fatte in casa) e cibi in scatola.

A cosa serve il botulino e come agisce

La funzione del Botox – iniettato in piccole quantità – è quella di interrompere temporaneamente e in modo reversibile il rilascio a livello neuromuscolare dell’acetilcolina, sostanza grazie alla quale vengono inviati ai muscoli i segnali affinché si contraggano. In questo modo, questa tossina, fa sì che la contrazione si arresti e si produca un rilassamento. Riducendo selettivamente l’attività contrattile dei muscoli, causa delle rughe, si ottiene una distensione delle rughe stesse per un viso dall’aspetto più fresco, liscio, risposato e un ovale più ridefinito.

Botulino in Medicina Estetica: un approccio a 360° per il ringiovanimento

Parlando di viso, quali sono le zone da trattare con questa tossina?
Il Botox nasce principalmente per agire sul Terzo Superiore del Volto quindi sulle Rughe Glabellari, le linee verticali tra le sopracciglia (conosciute anche come pieghe leonine), le linee orizzontali sulla fronte, le Zampe di Gallina, le rughe perioculari esterne. La tossina botulinica è efficace anche nel trattamento del Terzo Medio/Inferiore come il sollevamento delle sopracciglia: rilassando il muscolo orbicolare dell’occhio, il botulino apre lo sguardo per un effetto “Foxy Eyes” (occhi da volpe),  i “Bunny Lines” (rughe del coniglio definite così per l’ espressione che dona la volto e che compaiono alle pareti nasali quando si sorride); il “Gummy Smile” (Sorriso di Gomma). Per contrastare questo inestetismo, il Botox agisce indebolendo i muscoli elevatori del labbro superiore in modo da ridurre la visibilità gengivale: sono sufficienti poche unità di prodotto, iniettato in punti ben precisi, per distendere determinati muscoli e rendere più naturale e piacevole la bocca mentre sorride. In casi particolari e a discrezione del medico, il botulino è indicato per le Linee del Fumatore e il “codice a barre” (piccole rughe verticali labiali); per gli Angoli della bocca: la correzione della tendenza verso il basso viene ostacolata agendo sui muscoli ai lati della bocca evitando così l’espressione triste delle labbra; per il Mentone arricciato, la distensione della pelle del mento. Infine se la “punta del naso cade”, un’iniezione nel muscolo depressore del setto nasale può elevare la punta del naso correggendo il profilo eliminando lo stiramento della “punta” verso il basso quando il paziente parla e ride.

Parlando di “pre-juvenation”, come si procede nel trattamento?

Siamo nel campo del “Baby botox”, vale a dire l’infiltrazione della tossina botulinica  per spianare i primi accenni di rughe e rallentare così la comparsa di solchi permanenti, più difficili da correggere. Si procedere iniettando al paziente unità ridotte di tossina nelle rughe che tendono a comparire già intorno ai 30 anni, come quelle perioculari, con la tecnica del microbotox, ovvero a livello superficiale e fino a raggiungere al massimo i piccoli fasci muscolari che si trovano nel sottocute.

In quali altre applicazioni dermatologiche agisce il botulino?

Con il Botox si ottengono eccellenti risultati nelle secrezioni sebacee e nel trattamento dell’iperidrosi, ovvero l’eccessiva e incontrollata sudorazione in varie parti del corpo, (a livello di ascelle, pianta dei piedi e delle mani), un problema che crea disagio sociale a chi ne soffre. La sostanzaviene iniettata a livello dermico nelle ghiandole sudoripare.

Il botulino come cura le problematiche muscolari?

Il Botox viene utilizzato nelle paralisi parziali del viso, spesso legate a disturbi o lesioni del nervo facciale; nel bruxismo, la contrazione involontaria del muscolo massetere soprattutto durante il sonno che comporta anche abrasione dei denti; nella scialorrea, un problema di abbondante salivazione; nella cefalea muscolo-tensiva; nell’aprassia palpebrale (difficoltà nell’apertura delle palpebre); nel tremore non controllato degli arti, del torcicollo, delle contrazioni involontarie  della lingua e della bocca e in altri campi medici come i fastidiosi tic nervosi, nelle problematiche oftalmologiche legate al blefarospasmo, l’incontinenza urinaria e negli spasmi muscolari di collo, spalle, braccia, mani, polsi, gambe, caviglie e piedi.

Che cosa ci dice in merito all’uso della tossina botulinica in estate?

Seguendo un opportuno riguardo subito dopo la somministrazione del farmaco, il paziente non incorre in alcuna controindicazione. Si tratta di una metodica eseguibile in qualsiasi periodo dell’anno e non pericoloso se effettuato nella stagione  calda.

Come si svolge e quanto dura la metodica? Dopo quanto tempo sono visibili i risultati? Ci sono degli effetti collaterali all’uso del botox?

Lo specialista esegue dei piccoli ponfi con un ago sottilissimo. Qualche paziente potrebbe avvertire un po’ di bruciore, mentre rari sono gli ematomi. La tecnica dura circa 15-20 minuti a seconda dell’area trattata: si svolge in ambulatorio e non richiede anestesia. Subito dopo il paziente può riprende le abituali attività lavorative e sociali.  L’efficacia della tossina botulinica non è immediata: i primi risultati si vedono dopo 2-5 giorni, con il massimo effetto dopo 10-14 giorni. La durata della procedura è soggettiva e dipende dalla risposta al farmaco: in media è di 4-8 mesi. Il trattamento è consigliato due volte l’anno per mantenere i risultati ottenuti perché dopo 3-4 mesi l’effetto della metodica comincia a diminuire.

Quali sono le controindicazioni della tossina botulinica?

Come per ogni farmaco, anche per il botox, esiste il rischio teorico di una reazione d’ipersensibilità al prodotto stesso. La procedura è sconsigliata a chi è allergico all’albumina, in gravidanza, durante allattamento, in presenza di neuropatie, distrofie muscolari, miastenia grave e durante l’assunzione di alcuni farmaci, come gli antibiotici del gruppo degli aminoglicosi, utilizzati per infezioni gravi.

Dottor Tartaglini, quali sono le sue conclusioni?

Ricordando che il botox è un farmaco e come tale deve essere somministrato da un medico in un ambiente clinico appropriato, al primo posto c’è la sicurezza del trattamento, la preparazione della sostanza e l’esperienza del medico. E’ quindi fondamentale affidarsi a professionisti accreditati per evitare un aspetto innaturale nel risultato. Il medico deve conoscere  le dosi da utilizzare ed eseguire le iniezioni dopo uno studio dell’anatomia e della mimica facciale del paziente. Solo se iniettata in modo non consono, la tossina botulinica può dare uno “sguardo fisso” o il sopracciglio arcuato. Infatti tra le accuse più ricorrenti nei riguardi del botox ci sono quelle di “congelare” l’espressione, rendere mefistofelico lo sguardo e di migrare in aree distanti dalla zona di somministrazione (spostamento dalla sede di inoculo in altre parti del viso). In qualsiasi caso, prima di intraprendere una terapia a base di tossina botulinica, è sempre bene informare il medico delle proprie condizioni di salute, mettendolo a conoscenza dell’eventuale presenza di disturbi e malattie di qualsivoglia tipo. Inoltre va ricordato che il risultato del botulino è modulabile per un “effetto naturale”; il suo uso, oltre a mantenere l’espressività del volto, contrasta in modo efficace le rughe. Infine una considerazione: un risultato soddisfacente è in grado di migliorare la percezione di sé sia estetica sia psicologica da parte del paziente.

Info: Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario  BETAR MEDICAL –  Studio Polispecialistico di Medicina e Chirurgia – Via Melzi D’Eril, 26 – 20154 MILANO – Tel. 02/36684785/6 –  info@betarmedical.it

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