mercoledì, Febbraio 18, 2026

“Il senso della neve”: la mostra al MUDEC

di G.P.

Da giovedì 12 febbraio fino a domenica 28 giugno 2026, le sale del MUDEC – Museo delle Culture ospiteranno “Il senso della neve. Popoli, arte antica e sguardi contemporanei”, la mostra multidisciplinare ad ingresso gratuito che esplora la neve come fenomeno naturale, artistico, simbolico, e antropologico.

Promossa dal Comune e realizzata dal MUDEC in collaborazione con la rete MIPAM, che riunisce oltre 25 musei italiani con collezioni extraeuropee, la mostra è curata da Sara Rizzo e Alessandro Oldani, con l’allestimento di Studio GRACE e il progetto grafico di Studio FM, e fa parte del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.

Articolato in tre sezioni – una scientifica, una artistica e una antropologica – il percorso espositivo de “Il senso della neve” presenta oltre 150 opere tra dipinti, fotografie, installazioni, video, ma anche oggetti etnografici e testimonianze scientifiche.

La prima sezione, intitolata “Neve, scienza e cambiamento climatico”, si apre con gli studi del ricercatore statunitense Wilson Bentley che nel 1885 scattò la prima microfotografia di un cristallo di ghiaccio, e dello scienziato e fisico giapponese Ukichiro Nakaya che studiò la natura dei fiocchi di neve, ricavandone una classificazione per famiglie.

La sezione ospita anche l’opera di Shimabuku “Do snow monkeys remember snow mountains?“, e “Luyul“, un lavoro inedito di Francesco Clerici realizzato appositamente per la mostra. Ci sono poi le opere di Walter Niedermayr e Philipp Messner che riflettono sul destino dell’ambiente, delle comunità montane e dell’overtourism.

La seconda sezione, “Neve nelle culture del mondo, dall’Artico all’Antartico”, propone approfondimenti su popolazioni artiche (Inuit, Sami e Ciukci), della Terra del Fuoco (Selk’nam e Yaghan), e del Tibet, attraverso l’esposizione di manufatti culturali; tra questi il tamburo sciamanico Sami proveniente dal MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma, e la ricostruzione completa di un corredo da cacciatore Selk’nam in prestito dai Musei Civici di Reggio Emilia.

Utagawa Kunisada – Il mese in cui si ammira la neve
Periodo Edo (1615-1868): 1858
Xilografia, inchiostri policromi su carta
MUCIV – Museo delle Civiltà, Roma (RETE MIPAM)

Infine, la terza sezione, “Neve e ghiaccio nell’arte antica, moderna e contemporanea”, propone opere di artisti italiani come Angelo Morbelli, Emilio Longoni, Antonio Ligabue e Alighiero Boetti. Non mancano anche opere dell’arte giapponese come le stampe ukiyo-e di Hiroshige, Kuniyoshi e Kunisada. Tra gli artisti contemporanei figura anche il lavoro del cinese di Xu Zhen e della danese Pia Arke, quest’ultimo dedicato al tema della colonizzazione delle regioni artiche e delle loro popolazioni.

L’esposizione si chiude idealmente con la sezione speciale allestita presso le vetrine curve del primo piano del MUDEC, che ospitano l’installazione inedita “When Fox is a Thousand” di Summer Mei-Ling Lee, composta da 85 veli di cotone trasparente che evocano un paesaggio innevato con apparizioni mitologiche realizzate con la tecnica della cianotipia.

La mostra “Il senso della neve” sarà visitabile ad ingresso gratuito a partire dal 12 febbraio 2026, tutti i giorni, presso il Museo delle Culture: lunedì dalle ore 14.30 alle ore 19.30, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30, e giovedì dalle ore 9.30 alle ore 22.30.

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