mercoledì, Febbraio 18, 2026

Fatata, il jazz incantato di Andrea Sabatino

«Fatata», il CD di Andrea Sabatino edito da Encore Music, è il “disco della sua vita”, come sostiene lo stesso autore. Non solo perché dedicato alle tre figlie, ma perché segna un’evoluzione audace nel suo universo jazzistico: rompe con il passato non per ribellione, bensì per una crescita organica del suono.

Coprodotto con Roberto Passaro, vanta un quartetto affiatato – Claudio Filippini al pianoforte e alle tastiere, Antonio De Luise al basso elettrico e Dario Congedo alla batteria – con ospiti d’eccezione come Badrya Razem alla voce in «Life», Francesco Mariozzi al violoncello in «I Remember Ludwig» e il rapper Done in «Fafa».

Le dodici tracce, perlopiù originali di Sabatino, tessono un racconto fluido tra contemporary jazz, groove funk, echi mediterranei e tocchi colti, senza citazioni forzate. L’elettronica modella lo spazio sonoro con intelligenza, ritmi elastici e armonie ambigue evitano cliché, favorendo improvvisazioni al servizio della forma.

Come accenna Paolo Fresu nelle note di copertina, emergono influenze ibride e contemporanee da vari linguaggi, inclusi quelli delle scuole scandinave. Per fortuna, certa algida atmosfera non ha troppa presa: il lavoro di Sabatino resta riflessivo ma dinamico, misurato nonostante la complessità tecnica degli inserti elettronici, e sempre piacevole.

Ogni pezzo ha una sua ragion d’essere. Da «Hub», prologo acustico in cui la tromba di Sabatino si prende tutto lo spazio, a «Tatta», ispirata a un’idea sonora semplice di una delle figlie. Senza dimenticare il richiamo alla classica in «I Remember Ludwig», omaggio a Beethoven – grande improvvisatore attento all’estemporaneità – fino agli echi orientaleggianti di «Road to Nazareth», che evocano Avishai Cohen, e «Fatata», il title-track che infonde un’aura fiabesca all’intera opera.

Sabatino brilla con una tromba eloquente e dialogante, in un ensemble vivo che integra pop, rap e classica attraverso un’architettura profonda, capace di rivelarsi ascolto dopo ascolto.

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