sabato, Settembre 19, 2026

Epidemia Miopia nei giovani…

Oltre 2 Milioni di casi in Italia e le nuove lenti che la frenano

Entro il 2050, la metà della popolazione mondiale sarà miope. In Italia l’emergenza è già una realtà concreta: oltre 2 milioni di bambini e ragazzi tra i 5 e i 19 anni convivono con questo difetto visivo. Nonostante la gravità delle cifre, la salute degli occhi non è ancora vissuta come un’urgenza dalle famiglie.

I dati dell’indagine AstraRicerche per HOYA su oltre 1.000 genitori mettono in luce un forte contrasto tra percezione e comportamento:

Consapevolezza teorica: l’80% dei genitori inserisce la visita oculistica tra i controlli principali nell’infanzia e il 66,1% riconosce l’importanza della diagnosi precoce.

Ritardo nei fatti: meno della metà dei bambini (43,9%) effettua il primo controllo entro i 4 anni; quasi 1 su 4 lo fa dopo i 7 anni o non lo fa mai. Solo il 60% dei minori si è sottoposto a una visita nell’ultimo anno.

Schermi, vita all’aperto e falsi miti

Le errate convinzioni sono ancora diffuse: il 38,9% pensa che la miopia possa regredire spontaneamente. Inoltre, se l’80,5% indica come causa principale il tempo passato davanti agli schermi, solo il 51% comprende il ruolo protettivo delle attività all’aria aperta, frequentate per almeno due ore al giorno da appena il 23% dei giovani.

“La miopia è una condizione multifattoriale dove contano genetica e stili di vita. Più che colpevolizzare gli schermi, serve equilibrio: le attività da vicino, sia sui libri che sui device, richiedono pause e tempo all’aperto. Le lenti per la miopia rappresentano oggi un’opzione accessibile e non invasiva, perché si integrano nella vita del bambino come un normale paio di occhiali offrendo al contempo visione nitida e controllo della progressione.” — Prof. Paolo Nucci, Professore Ordinario di Oftalmologia all’Università degli Studi di Milano e Presidente SIOPS.

“La miopia non è una fotografia statica, ma una condizione dinamica che evolve durante la crescita. Intercettare precocemente i problemi e garantire un monitoraggio costante nel tempo è l’unico modo per proteggere la vista dei più piccoli.” — Prof. Teresio Avitabile, Direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Catania e Presidente SISO.

I rischi per la salute futura: il valore di una sola diottria

Meno del 47% dei genitori sa che un’elevata miopia in età giovanile aumenta il rischio di patologie oculari gravi da adulti, come glaucoma, distacco di retina e maculopatia.

“Quando l’occhio si allunga troppo, le sue strutture vanno sotto tensione. Non parliamo di un destino inevitabile, ma di un rischio: ridurre la progressione della miopia di appena 1 diottria può abbassare del 40% il rischio di sviluppare la maculopatia miopica in età adulta.” — Prof. Francesco Bandello, Direttore dell’Unità di Oculistica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Presidente APMO.

L’innovazione tecnologica che frena la miopia

Sul fronte delle soluzioni, l’innovazione ha compiuto passi da gigante. Partendo dalla consolidata tecnologia D.I.M.S., HOYA ha sviluppato il sistema Triple Enhanced Design, alla base della nuova lente MiYOSMART iQ.

I dati di uno studio clinico presentato al congresso ARVO 2026 su 196 bambini (4-12 anni) confermano che, dopo 12 mesi di utilizzo, i soggetti non hanno mostrato in media alcuna progressione della miopia, mantenendo un allungamento dell’occhio del tutto comparabile a quello dei coetanei non miopi. Un approccio che convince i genitori: l’85% si dichiara interessato e l’86% lo adotterebbe su indicazione del proprio medico.

“Oggi la miopia non può più essere considerata un semplice difetto refrattivo da correggere, ma una condizione da contenere. Con MiYOSMART iQ vogliamo offrire una risposta evoluta per preservare la salute visiva dei giovani di oggi e degli adulti di domani.” — Maurizio Veroli, Amministratore Delegato di Hoya Vision Care Italia.

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