lunedì, Giugno 17, 2024
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Due eccellenze per la tavola di Pasqua

Siamo sicuri che “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” valga ancora? Per fortuna…

…si continua a viaggiare ma, vuoi per i tempi difficili, vuoi per tante altre priorità,  il classico pranzo casalingo ha un po’ sfatato questo mito e ogni festa è diventata un’occasione imperdibile per riunire la famiglia. Il clima, ahimè, è cambiato ma la Pasqua continua a portare con sé quell’annuncio di primavera che tutti aspettiamo e che risveglia non solo la natura ma anche il gusto della buona tavola e quello del buon bere.

Bianco, rosso, rosé, bollicine… quale portare in tavola per un’occasione tanto importante? Come abbinare carni, pesci, verdure e cacciagione? Certo, per i puristi esiste una distinzione ben precisa ma c’è anche la possibilità di usare un vino a tutto pasto che accontenti tutti: un buon Morelllino, per esempio. Sì, perchè questa D.O.C.G che continua a portare con orgoglio il made in Italy nel mondo, è ormai entrato a pieno titolo tra i vini che, se servito a temperatura ottimale secondo i piatti da degustare, può tranquillamente accompagnare carni, pesce e verdure e tanto altro. Una versatilità riconosciuta anche da esperti sommelier che l’hanno eletto persino vino per l’estate.

Per Fattoria Mantellassi, il Morellino ha sempre rappresentato uno straordinario cavallo di battaglia e, il San Giuseppe, è un’etichetta che, nel corso degli oltre sessant’anni di attività, ha ricevuto e continua a ricevere premi e riconoscimenti prestigiosi. Il suo nome nasce dall’omonimo podere dell’azienda, un vecchio casale in pietra che si trova proprio sui terreni della Fattoria.

E’ un vino che ha tantissimo da offrire. Nel gennaio successivo alla vendemmia vengono selezionate le migliori partite del Morellino prodotto nell’annata per essere passate in piccole botti di rovere francese per sei mesi. In seguito, l’affinamento avviene in bottiglia. Questo procedimento va a supportare egregiamente gli aromi naturali del Sangiovese abbinato a un po’ di Cabernet Sauvignon e Ciliegiolo. La sua è una beva piacevolissima fin da giovane ma, per chi lo desidera, può anche essere lasciato invecchiare per qualche anno.

Per il dolce di fino pranzo, però, è d’obbligo un vino frizzante. Ed è ancora da Fattoria Mantellassi che potete attingere per finire in bellezza. Come? Con Oblò, Un 50% di Vermentino e un 50% di Chardonnay vinificato con metodo Charmat e affinato per sei mesi in bottiglia.

Pronti per una Pasqua…con i tuoi?

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