mercoledì, Febbraio 18, 2026

Drenaggio urbano sostenibile

Si parla con una certa frequenza di “progetti spugna” ossia si tratta di una pianificazione urbanistica del tutto speciale per ridurre le inondazioni, abbassare l’inquinamento idrico e per meglio conservare l’acqua durante i periodi di siccità. Ad esempio, in via Pacini, su una superficie di 2500 metri quadri, si è provveduto, a livello sperimentale, a ridurre il rischio idraulico.

Altre opere sono in corso di effettuazione presso via Toce, ove si tenta di ridurre la superficie tel quel per immettere materiali drenanti. A breve partiranno anche lavori di depavimentazione in piazza Imperatore Tito, in piazza Arnoldo Mondadori, in via Sabatino Lopez, laddove, su un’area che supera complessivamente i 25000 metri quadri, si otterrà un’area verde che si avvicina di molto al 50 per cento.

Ma quale sarà il vero obiettivo da raggiungere ? Ridurre anzitutto le conseguenze delle bombe d’acqua e delle ondate di calore, queste ultime tanto dannose per la salute di noi cittadini.

E a proposito di esondazioni non va dimenticato lo straripamento del Seveso dopo abbondanti piogge. Aggiungiamo che un’occasione per rigenerare punti strategici è stata data dalla costruzione della linea metropolitana M4, ove sono stati piantati quasi 2 mila alberi e 70 mila metri quadri di aree verdi.

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