Il Museo di Storia Naturale di Milano ospita un’opera…
…incredibile dell’artista Maria Cristina Finucci. Non è una semplice mostra di quadri, ma un’esperienza in cui puoi letteralmente “entrare”.
Il tema: l’inquinamento da plastica che sta distruggendo i nostri oceani.
L’obiettivo: farci capire che il mare si sta trasformando (metamorfosi) da fonte di vita a discarica, e che dobbiamo cambiare le nostre abitudini.
Cosa si prova visitandola?
Entrerai in una serie di stanze gonfiabili e luminose che sembrano far parte di un unico grande essere vivente.
All’interno troverai sculture create con plastica riciclata e microplastiche.
Queste opere sono state progettate anche con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale, che ha immaginato come la plastica si frantuma e si ricompone nel mare.
L’effetto è un mix tra “bello” e “inquietante”: la plastica sembra quasi magica, ma nasconde forme mostruose per ricordarci che è pericolosa.
Info Pratiche
Dove: Museo di Storia Naturale (Corso Venezia 55, Milano).
Date: dal 14 Aprile all’8 Novembre 2026.
Orari: da martedì a domenica, 10:00 – 17:30.
Prezzo: Biglietto intero 5€ / Ridotto 3€.
Per risparmiare: Il 1° e il 3° martedì del mese l’ingresso è gratis dopo le 14:00.
Chi è l’artista?
Maria Cristina Finucci è un’architetta e artista famosa in tutto il mondo per la sua lotta contro la plastica.
È diventata celebre per aver creato il Garbage Patch State, uno “Stato” simbolico che comprende tutte le isole di plastica disperse negli oceani, portando questo problema fin dentro i palazzi dell’ONU.
Cos’è il progetto “TRACCE”?
Questa installazione fa parte di un programma più grande che durerà 4 anni. Coinvolgerà il Museo, l’Acquario e il Planetario di Milano per mescolare scienza e arte. L’obiettivo è riflettere su ciò che “resta” (le tracce, appunto) dopo che l’uomo ha sfruttato la natura.
Per concludere: una mostra bellissima da vedere, che usa un linguaggio moderno per dirci una cosa urgente: salviamo il mare prima che sia troppo tardi.

