2 Dicembre 2022

Il Comune saluta Equitalia

Palazzo Marino volta pagina, dal 1° ottobre 2014 gestirà direttamente la delicata attività di riscossione, volontaria e forzata, delle proprie entrate. Lo stabilisce la delibera, approvata ieri dal Consiglio Comunale che contiene il regolamento per la gestione della riscossione delle sanzioni e dei tributi comunali.

Questa novità comporterà notevoli vantaggi, economici, ma non solo, per i milanesi. La gestione diretta del Comune farà risparmiare la percentuale sulle somme riscosse, fissata dalla legge all’8% a titolo di remunerazione omnicomprensiva per il lavoro svolto, mentre la riscossione diretta da parte del Comune prevede solo l’addebito dei costi vivi sostenuti dall’Ente (indicativamente un massimo di 12 euro per atto). Anche le spese di notifica sono destinate a ridursi: grazie alla scelta di sostituire progressivamente il recapito a mezzo raccomandata (5,88 euro) con l’invio su posta certificata (PEC). Il nuovo regolamento, infine, prevede anche l’individuazione di importi minimi sotto i quali non è più prevista nessuna riscossione e per i quali non si attueranno azioni cautelari ed esecutive perché economicamente non sostenibili.

Ma i vantaggi non sono solamente economici. Una gestione diretta della riscossione consente di prestare una maggior attenzione alle esigenze e condizioni effettive dei cittadini. Così, in casi di particolare disagio economico dei cittadini, il Comune potrà sospendere fino a un anno l’avvio o la prosecuzione delle procedure.

Equitalia, inoltre, utilizza la cartella esattoriale per la riscossione coattiva. L’Amministrazione, invece, non solo potrà far ricorso, con una modalità più flessibile ed evitando rigidi automatismi, allo strumento del sollecito bonario, ma anche, in caso di riscossione forzata, il Comune utilizzerà lo strumento dell’ingiunzione, che consente una comunicazione molto più chiara e comprensibile per i contribuenti. L’idea insomma è di arrivare e inviare periodicamente un unico atto relativo a più situazioni di debito riferito allo stesso soggetto, consentendo così un unico momento di interlocuzione con il debitore e una valutazione complessiva della sua posizione.

Mo.Ki.

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