martedì, Aprile 21, 2026

Citisina, il farmaco per smettere di fumare diventa rimborsabile 

Guida pratica e “Vero o Falso”

La lotta al tabagismo in Italia segna una svolta storica. Con la recente delibera AIFA, il farmaco a base di citisina (Recigar®) diventa rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale. L’annuncio ha scatenato un boom di ricerche sul web (+25 milioni di visualizzazioni sui social) e un incremento dell’80% delle richieste nei centri antifumo.

Per fare chiarezza tra dubbi e fake news, gli esperti del MOHRE (Osservatorio Mediterraneo sulle Riduzioni del Rischio in Medicina), con la consulenza del Dott. Claudio Leonardi (Presidente SITAB), hanno analizzato le domande più frequenti degli utenti.

CITISINA: IL VERO O FALSO DELLE FAQ

Prescrizione e Costi

Il medico di base non può prescriverla? FALSO. Il medico di medicina generale può prescriverla su “ricetta bianca”, ma in questo caso il costo è a totale carico del cittadino.

Si può avere gratis? VERO. Per averla a carico del SSN è necessario rivolgersi a un Centro Antifumo (CAF) autorizzato dalla Regione, che redigerà un piano terapeutico.

È già disponibile in tutte le farmacie? SÌ E NO. Il farmaco è acquistabile privatamente ovunque. Per la distribuzione gratuita, invece, ogni Regione deve prima inserire il farmaco nel proprio prontuario e le ASL devono indire le gare d’appalto.

Efficacia e Funzionamento

Cura la dipendenza psicologica? FALSO. La citisina cura la dipendenza chimica (astinenza fisica). Per la componente psicologica e il desiderio comportamentale, è fondamentale affiancare il counseling o la psicoterapia offerta dai Centri Antifumo.

Se fumo durante la terapia sto male? FALSO. Non provoca malori, ma annulla il piacere della sigaretta. Questo potrebbe spingere a fumare compulsivamente per cercare “la gratificazione perduta”, rendendo la terapia inefficace.

Provoca dipendenza? FALSO. Sebbene occupi i recettori della nicotina, non attiva il meccanismo del piacere che genera dipendenza.

Chi può usarla?

Si può usare sopra i 65 anni? FALSO. Al momento non esistono studi clinici sufficienti per questa fascia d’età, quindi la prescrizione è limitata agli adulti tra i 18 e i 65 anni.

Serve per smettere con la cannabis? FALSO. La citisina agisce sui recettori della nicotina, non ha effetto su quelli della cannabis.

Serve per smettere con la sigaretta elettronica? VERO. Poiché mima gli effetti della nicotina, è utile anche per chi vuole eliminare lo svapo.

COS’È LA CITISINA: DALLA GUERRA ALLA SCIENZA

Una storia affascinante

La citisina è un alcaloide estratto dai semi del maggiociondolo (Cytisus laburnum). La sua scoperta come aiuto per i fumatori ha radici storiche curiose: durante la Seconda Guerra Mondiale, i soldati russi usavano le foglie di questa pianta come “finto tabacco” quando le scorte scarseggiavano, accorgendosi che placava il desiderio di fumare.

Perché oggi è una svolta?

Efficacia record: mentre chi prova a smettere da solo ha successo solo nel 5-10% dei casi, i pazienti trattati con citisina raggiungono tassi di successo superiori al 40-60%.

Terapia breve: il ciclo dura solo 25 giorni (contro i 40 della vecchia formulazione galenica).

Approvazione OMS: nel 2025 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito la citisina nella lista dei Farmaci Essenziali, validandone l’importanza globale.

Come funziona il trattamento?

Il farmaco “inganna” il cervello legandosi ai recettori della nicotina. Questo produce due effetti:

Riduce l’astinenza: niente irritabilità, ansia o insonnia.

Effetto scudo: se si fuma, la sigaretta non dà più piacere.

Regola d’oro: è fondamentale smettere completamente di fumare entro il 5° giorno di terapia per garantirne l’efficacia.

Per maggiori informazioni su come accedere alla rimborsabilità, rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale o contattare il Centro Antifumo della propria ASL.

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