giovedì, Gennaio 15, 2026

Caldo estremo anche al Nord

Ci stiamo abituando, molto male, al grande caldo che in questi giorni ci perseguita e ci procura forti scompensi. Iniziamo da Genova, città che sta conoscendo un’estate assai rovente. E’ raggiungibile il mare, ma non sempre in modo comodo, a meno che si tratti del Lido d’Albaro o di Boccadasse ove, tra l’altro, si mette in vendita un gelato sopraffino.

Ma anche qui il termometro è schizzato verso l’alto e tutti gli ospedali, assillati da un quadro-chiamate completamente anomalo, si sono presto riempiti di persone cariche di malori. Proprio al San Martino si sono presentati una ventina di cittadini, per lo più persone fragili, con disturbi legati evidentemente al caldo.

A Sirmione, in una sosta autostradale, è stato scoperto un camionista anziano privo di vita. Secondo i medici, accorsi quanto prima possibile, il malore che l’ha ucciso potrebbe essere legato alle alte temperature di questi giorni. In effetti, questo imprevisto stato termico ci fa ricordare i gironi più infernali descritti da Dante nella sua Divina Commedia.

Ora sussiste il rischio di temporali assai violenti che potrebbero scatenarsi proprio al Nord, al vaglio degli esperti di calamità atmosferiche. Tuttavia, malgrado le piogge intense che i climatologi prevedono entro domenica 6 luglio, la nostra penisola è pericolosamente vicina ad una stretta di fuoco che da moltissimi anni non si notava.

Ma non solo l’Italia. Anche altri Paesi come la Francia e la Spagna si trovano in una condizione analoga alla nostra. Si pensi che, nella terra del Flamenco, si registrano temperature superiori ai 43 gradi in alcune aree dell’Andalusia. E’ tuttavia importante che non si perda quell’autocontrollo di serenità mentale che potrebbe far salire di diversi gradi la nostra ansia e, di riflesso, peggiorare il nostro stato d’animo, già assai provato da questa inusuale situazione.

Occorre perciò ascoltare meticolosamente quanto i nostri medici ci stanno suggerendo. Si dovrà pure di sconfiggere quell’isolamento sociale che il caldo saprà coinvolgerci nostro malgrado. Una risata in compagnia, forse a denti stretti, potrà farci dimenticare quello stato di abbandono in cui ci sembra di crogiolarci.


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