Sembra proprio accertato che una signora di quasi sessanta anni sia rimasta vittima da parte di grossi cani (si ipotizza che si tratti di molossi), il cui cadavere è stato ritrovato nei giorni scorsi in un bosco sopra Tirano. Si perché, secondo primi esami effettuati grazie all’autopsia, non si riscontrano patologie pregresse nel corpo della signora. E si sono notate per contro gravi lesioni sul viso e sull’addome. Ciò ha fatto pendere l’ago della bilancia verso morsi più che letali che hanno provocato ampie emorragie.
Esami più accurati dovranno appurare se il DNA sia compatibile con quello presente nei cani di grossa taglia.
La persona indagata è quella di un uomo domiciliato in loco sopra Tirano, il quale ha condotto ricerche per conto proprio dopo aver notato la presenza di sangue su uno dei suoi cani. Percorse alcune centinaia di metri, su un sentiero, rintracciava la donna stesa a terra, ma si rendeva conto che lei era già spirata e che pertanto qualsiasi intervento medico sarebbe stato inutile. Dopodiché informo’ la polizia sull’accaduto.
Esistono però prime testimonianze di turisti, i quali confermano di essersi imbattuti nei cani, assolutamente liberi, e perciò non tenuti al guinzaglio come da norme vigenti. Le inchieste, tuttavia, non si concluderanno prima di aver accertato tutti gli elementi necessari su questo spinoso caso. Infatti, gli esami istologici, tossicologici e genetici richiederanno parecchio tempo.

