… il 14 ottobre la 1ª Giornata Nazionale promossa da Agorà
Dalla prevenzione del rischio clinico al Decalogo per i pazienti: un’iniziativa patrocinata da Agorà, in raccordo con AGENAS e Ministero della Salute, per ribadire che la bellezza passa prima di tutto dalla tutela della salute.
Trattamenti medici sviliti a meri beni di consumo, sconti promozionali a tempo, la piaga della vendita online illegale di dispositivi iniettivi e una costante pressione mediatica veicolata sui social network da contenuti privi di qualsiasi fondamento scientifico. È in questo scenario complesso e spesso privo di regole certe che nasce la 1ª Giornata Nazionale per la Sicurezza delle Cure in Medicina Estetica, in programma per il prossimo 14 ottobre 2026.
Promossa da Agorà – Società Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico (società scientifica fondata nel 1984, accreditata presso il Ministero della Salute e affiliata alla FISM), l’iniziativa si sviluppa in stretta sinergia con la cornice istituzionale di AGENAS e del Ministero della Salute. Il messaggio chiave è chiaro e senza filtri: “La sicurezza delle cure dipende anche da te. INFORMATI · VERIFICA · SCEGLI”.
La medicina estetica è un atto sanitario
L’obiettivo primario della Giornata è quello di riaffermare un principio fondamentale troppo spesso dimenticato: la medicina estetica non è un trattamento da centro estetico né una merce d’acquisto, ma un vero e proprio atto medico e sanitario.
Come sottolineato dalla Legge 24/2017 sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale, la tutela del paziente richiede competenza certificata, un’accurata anamnesi clinica preventiva, l’impiego esclusivo di farmaci e dispositivi tracciabili e autorizzati, fino alla piena capacità di gestire tempestivamente eventuali complicanze.
La data del 14 ottobre si inserisce nel solco della Giornata nazionale ed europea per la sicurezza delle cure e della persona assistita, declinandone i protocolli in un settore che si svolge prevalentemente nell’ambito degli studi professionali e delle strutture ambulatoriali private.
Il Decalogo per il cittadino: CHI, DOVE e COME
Per guidare e responsabilizzare la popolazione, Agorà ha presentato un Decalogo pratico articolato su dieci punti chiave per guidare la scelta del cittadino attorno a tre direttrici essenziali:
- CHI esegue il trattamento? Verificare sempre che il professionista sia iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi o degli Odontoiatri e che possieda una formazione post-universitaria specifica e certificata.
- DOVE viene eseguita la prestazione? Accertarsi che l’ambiente sia una struttura sanitaria regolarmente autorizzata. I trattamenti medico-estetici non possono in alcun caso essere erogati in centri estetici o contesti non clinici.
- COME si svolge il percorso? Pretendere una visita medica preliminare con anamnesi approfondita, rifiutando diagnosi o schemi standardizzati. È essenziale sottoscrivere un consenso informato chiaro, verificare l’integrità del prodotto iniettabile e farsi rilasciare il talloncino adesivo di tracciabilità del dispositivo medico utilizzato.
Help Desk gratuito e gestione delle complicanze
Ad affiancare il Decalogo c’è il potenziamento dell’HelpDesk Agorà, un servizio informativo gratuito e permanente a cui la popolazione può rivolgersi per ricevere orientamento qualificato da parte di esperti. Il presidio offre un supporto terzo e indipendente per aiutare il paziente a porre le giuste domande prima del trattamento e a monitorare la fase post-operatoria, senza mai sostituirsi al rapporto di fiducia diretto con il medico curante.
Durante la Giornata sarà inoltre valorizzata l’operatività del Centro per la Gestione e il Trattamento delle Complicanze da Filler, struttura di riferimento nazionale coordinata dal Prof. Maurizio Cavallini e riconosciuta dal Ministero della Salute, nata per supportare sia i pazienti sia i medici nell’affrontare le reazioni avverse.
Un settore da regolamentare
L’urgenza di un intervento educativo di questo tipo nasce anche da un vuoto strutturale: ad oggi, in Italia, non esiste una scuola di specializzazione universitaria autonoma in medicina estetica, né un registro pubblico nazionale consultabile.
«Il 14 ottobre la medicina estetica definisce formalmente il proprio perimetro di sicurezza delle cure: non per differenziarsi dalle altre discipline, ma per colmare un vuoto informativo e ribadire che la salute del paziente non può essere subordinata a logiche promozionali o commerciali. Non è un punto d’arrivo, ma la base deontologica e clinica da cui ripartire», ha dichiarato il Prof. Maurizio Cavallini, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e Presidente di Agorà.
Verso il Congresso Internazionale di Milano
La Giornata del 14 ottobre ha fatto da apripista al 28° Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agorà, in programma dal 15 al 17 ottobre 2026 all’Allianz MiCo di Milano. Con il tema guida “Evidence Shapes Aesthetics”, la tre giorni milanese ha visto la presentazione ufficiale delle nuove linee guida dedicate alla deontologia della comunicazione digitale e sanitaria, tracciando la strada per una medicina estetica sempre più etica, sicura e scientificamente fondata.

